Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 434/2026 - Roma, Sezione 1T

per la declaratoria dell’obbligo di provvedere, con un provvedimento espresso, relativamente al silenzio/inadempimento/rigetto serbato dalla Questura di Roma, con riferimento alla istanza di rinnovo del permesso di soggiorno elettronico, presentata in data 16.05.2024, avente codice Assicurata n. 05599098687-5, nonché, di ogni atto precedente, presupposto, preparatorio, o, comunque, connesso, con espressa riserva di impugnazione di altri, e, diversi provvedimenti, con i motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202512796

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il procedimento amministrativo era stato concluso dall'amministrazione e, peraltro, in senso favorevole al ricorrente. La definizione del procedimento ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in ragione dell'evoluzione della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio/inadempimento della Questura di Roma sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno elettronico presentata il 16 maggio 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi dell'art. 117 c.p.a. per ottenere la declaratoria dell'obbligo della Questura di Roma di provvedere con un provvedimento espresso sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno elettronico. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha comunicato di avere concluso il procedimento e che il titolo autorizzativo, favorevolmente rilasciato, avrebbe potuto essere ritirato presso il Commissariato competente decorsi quaranta giorni dalla comunicazione.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    L'azione contro il silenzio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione conclude il procedimento oggetto della domanda; nel caso concreto, la conclusione è avvenuta in senso favorevole all'istante.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, la conclusione del procedimento nelle more del processo fa venir meno l'interesse alla decisione sull'obbligo di provvedere e determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta conclusione del procedimento è idonea a determinare l'improcedibilità dell'azione contro il silenzio anche quando l'amministrazione abbia adottato un provvedimento favorevole alla parte ricorrente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.