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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35641/2023 del 20/12/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di un operaio stagionale, transitato dalla Regione Puglia all'Agenzia regionale, che chiedeva il riconoscimento dell'inquadramento nel 5º livello retributivo e il pagamento delle differenze retributive per avere svolto, tra il 15 giugno 2010 e il 30 settembre 2010, mansioni di autista di mezzi antincendio ritenute superiori rispetto a quelle formalmente attribuite. La Corte d'appello aveva accolto la domanda, applicando la disciplina del contratto collettivo privatistico di settore e valorizzando l'esercizio di fatto delle mansioni superiori quale causa di acquisizione stabile della qualifica superiore. L'Agenzia ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: con il primo ha sostenuto che, trattandosi di ente pubblico non economico e quindi di rapporto di lavoro pubblico privatizzato, avrebbe dovuto applicarsi l'art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, con conseguente irrilevanza dell'esercizio di fatto di mansioni superiori ai fini dell'inquadramento definitivo; con il secondo, subordinato, ha censurato l'erronea applicazione della disciplina collettiva e la motivazione della sentenza nella parte in cui aveva riconosciuto il superiore inquadramento e le differenze retributive.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo che il rapporto di lavoro del personale operaio dell'Agenzia resti soggetto alle regole del lavoro pubblico privatizzato e, in particolare, all'art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, nonostante la previsione di un contratto collettivo privatistico di settore. Ne consegue che l'esercizio di fatto di mansioni superiori non consente l'acquisizione definitiva della qualifica superiore, ma può rilevare solo ai fini del trattamento economico per il periodo di effettivo svolgimento. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Bari in diversa composizione, che dovrà riesaminare la domanda attenendosi ai principi enunciati e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 345 c.p.c.

    richiamato nel motivo di ricorso, senza specifica autonoma applicazione nella decisione di merito della Cassazione

  • art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165 del 2001

    richiamato per sostenere la natura pubblica del rapporto di lavoro

  • art. 52 d.lgs. n. 165 del 2001

    la Corte afferma che, per il rapporto in esame, trova applicazione la disciplina del lavoro pubblico privatizzato; lo svolgimento di mansioni superiori dà luogo solo al diritto alle differenze retributive per il periodo effettivo, non all'acquisizione definitiva della qualifica superiore

  • l. regionale n. 3 del 2010

    considerata quale fonte che disciplina il personale dell'Agenzia e il relativo assetto organizzativo

  • art. 11 del Contratto Integrativo Regionale

    utilizzato dalla Corte d'appello per ricondurre le mansioni di autista di mezzi antincendio al 5º livello

  • art. 8 del C.C.N.L.

    richiamato per la regola privatistica sull'acquisizione della qualifica superiore dopo lo svolgimento continuativo di mansioni superiori per il periodo contrattualmente previsto

  • art. 12, comma 3, L. Regione Puglia n. 3 del 2010

    la Corte valorizza tale disposizione per affermare che il rapporto del personale operaio dell'Agenzia è regolato dal contratto collettivo nazionale privatistico, ma resta soggetto all'art. 52 d.lgs. n. 165 del 2001

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    richiamato per il rinvio alla motivazione di precedenti conformi

  • art. 366 c.p.c.

    citato nel passaggio sul potere del giudice di qualificare d'ufficio la natura del rapporto/ente

  • artt. 375, secondo comma, e 380-bis.1 c.p.c.

    richiamati per la trattazione in camera di consiglio

Massime di principio

  • La sottoposizione di un rapporto di lavoro di un ente pubblico non economico a un contratto collettivo di diritto privato, quando riferita ad attività istituzionali dell'ente, non esclude la natura di lavoro pubblico privatizzato, salvo espressa previsione legislativa contraria.
  • Se il rapporto resta nell'ambito del lavoro pubblico privatizzato, si applica l'art. 52 d.lgs. n. 165 del 2001: lo svolgimento di fatto di mansioni superiori può fondare solo il diritto alle relative differenze retributive per il periodo di effettivo svolgimento, ma non l'acquisizione definitiva della qualifica superiore.
  • La corretta qualificazione giuridica del rapporto e della natura dell'ente è rilevabile d'ufficio dal giudice quando la natura pubblica discende direttamente dalla legge.
  • Quando è esclusa la stabilizzazione della qualifica per effetto delle mansioni superiori, il lavoratore che chieda solo le differenze retributive deve allegare e provare l'effettivo espletamento delle mansioni superiori per l'intero periodo cui la pretesa si riferisce.
  • La disciplina contrattuale collettiva che preveda l'acquisizione automatica della qualifica superiore per decorso del periodo di svolgimento di mansioni superiori non può prevalere sulla disciplina legale del lavoro pubblico privatizzato, se incompatibile con essa.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineRetribuzione e TFRImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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