Sentenza del 31/05/2017 n. 13743 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'impugnazione di un avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2004, concernente due palazzi sottoposti a vincolo storico-artistico. L'ente religioso chiedeva l'applicazione dell'agevolazione prevista dal D.L. n. 16 del 1993, art. 2, comma 5, nonché, per uno degli immobili, la riduzione dell'aliquota per rilevanti lavori di manutenzione e, per l'altro, l'esenzione prevista per gli immobili destinati ad attività istituzionali, in quanto collegato a una chiesa, alla sagrestia, alla cappellania e all'alloggio dei sacerdoti. Il Comune contestava sia il criterio utilizzato per determinare i vani catastali imponibili, ritenendolo conforme a una deliberazione del 2004 e non frutto dell'applicazione retroattiva di un regolamento del 2009, sia la sussistenza dei presupposti probatori per le agevolazioni e l'esenzione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso del Comune. Ha ritenuto insussistente l'omessa pronuncia, poiché la Corte d'appello aveva esaminato e respinto la questione relativa al calcolo dei vani catastali, rilevando che il Comune aveva concretamente applicato il criterio previsto dal regolamento del 2009. Il secondo motivo è stato dichiarato prima inammissibile che infondato, perché mirava a ottenere una nuova valutazione del merito e della documentazione, senza una specifica censura alla motivazione della sentenza impugnata. È stato inoltre ribadito che i regolamenti comunali non rientrano nel principio iura novit curia e devono essere trascritti integralmente o allegati nel ricorso per cassazione. Il Comune è stato condannato alle spese, liquidate in 2.200 euro per compensi, oltre spese forfettarie, esborsi e accessori, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
D.L. n. 16 del 1993, art. 2, comma 5, convertito dalla L. n. 75 del 1993
Prevede un'agevolazione ICI per gli immobili sottoposti a vincolo storico-artistico, applicabile agli edifici oggetto della controversia secondo quanto riconosciuto nei precedenti gradi di giudizio.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 7, comma 1, lett. d) e i)
La lettera i) disciplina l'esenzione ICI per gli immobili utilizzati per specifiche attività istituzionali; la relativa applicazione richiede la prova della destinazione concreta dell'immobile alle attività esenti.
Art. 2697 c.c.
Regola l'onere della prova, richiamato dal Comune per sostenere che l'ente religioso non avesse dimostrato i presupposti delle agevolazioni. La censura non è stata accolta perché mirava a una rivalutazione degli elementi di fatto.
Art. 3-bis del Regolamento ICI comunale
Il Comune lo invocava per sostenere che la riduzione dell'imposta richiedesse condizioni ulteriori rispetto alla semplice dichiarazione relativa ai lavori di ristrutturazione. La Corte ha tuttavia rilevato che il regolamento comunale doveva essere trascritto o allegato nel ricorso per cassazione.
Principio di autosufficienza del ricorso per cassazione
"Qualora con il ricorso per cassazione si sollevino censure che comportino l'esame di un regolamento comunale, è necessario ... che le norme del regolamento invocate siano interamente trascritte o allegate"
Le parti che fondano una censura su un regolamento comunale devono riportarne integralmente il contenuto o allegarlo; il giudice di legittimità non è tenuto a conoscerlo d'ufficio.
Principio iura novit curia
Non si applica automaticamente ai regolamenti comunali, considerati fonti giuridiche secondarie, diversamente dalle fonti primarie che il giudice deve conoscere.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17
In caso di rigetto del ricorso, prevede il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.
Massime di principio
- In cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione delle prove o dei fatti già esaminati dal giudice di merito: occorre indicare uno specifico vizio di legge o un concreto difetto della motivazione.
- La contestazione della corretta applicazione di un regolamento comunale richiede la trascrizione integrale o l'allegazione delle disposizioni rilevanti; non è sufficiente richiamarle genericamente invocando il principio iura novit curia.
- Per ottenere esenzioni o agevolazioni tributarie fondate sulla destinazione dell'immobile, è necessario dimostrare l'utilizzo concreto del bene per le attività previste dalla legge, mediante documentazione coerente e specifica.
- La Corte di cassazione valuta la correttezza giuridica della decisione impugnata, ma non sostituisce la propria interpretazione dei documenti a quella del giudice di merito quando quest'ultima sia adeguatamente motivata.
- Se il ricorso viene rigettato, il ricorrente normalmente è condannato alle spese del giudizio e può essere tenuto al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.
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