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Ordinanza

Ordinanza n. 1532/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'Ordinanza Dirigenziale n. 85/2026 del 24.02.2026 prot. n. 27711/2026 avente ad oggetto “Ordinanza di Acquisizione Reg.Part. N° ACQ/09/2026 del 24.02.2026 e contestuale Ordinanza Reg.Part.n° 07/DEM/2026 del 24.02.2026 di ingiunzione di demolizione ex art. 31 comma 3 del DPR 380/2001”, del Settore Transizione ecologica, Terra dei fuochi, tutela del territorio, cimitero, del Comune di Giugliano in Campania, con riferimento all'immobile sito in Giugliano alla Via Spazzilli n. 13, identificato al Catasto al Foglio 44, particella 2020 sub 2-3-4-5-6-7

Giustizia amministrativa202603416

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale e contestuale ingiunzione di demolizione ex art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 relativa a un immobile sito in Giugliano in Campania

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari dell'immobile)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza dirigenziale comunale che disponeva l'acquisizione dell'immobile e contestualmente ingiungeva la demolizione ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il giudice rileva inoltre che, nelle more del giudizio, sono intervenuti provvedimenti di diniego di condono, la cui rilevanza ai fini del fumus boni iuris richiede una valutazione piena nella fase di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato. Il fumus boni iuris non è stato valutato in via definitiva, poiché la peculiarità della fattispecie e la sopravvenuta adozione dei provvedimenti di diniego di condono impongono di riservare ogni approfondimento alla cognizione piena del giudizio di merito. È stato invece ravvisato il periculum in mora: la sospensione è stata disposta per mantenere integra la situazione di fatto nelle more della decisione definitiva. L'udienza pubblica di merito è stata fissata per il 24 marzo 2027. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    ingiunzione di demolizione ex art. 31 comma 3 del DPR 380/2001

    La disposizione costituisce la base normativa dell'ingiunzione di demolizione impugnata.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha accolto la domanda cautelare ritenendo sussistente il periculum in mora e riservando la valutazione piena del fumus alla fase di merito.

Massime di principio

  • In presenza di un periculum in mora idoneo a compromettere irreversibilmente la situazione di fatto, il giudice amministrativo può sospendere cautelarmente l'efficacia esecutiva di un'ordinanza di acquisizione e demolizione, anche quando la valutazione del fumus boni iuris richieda un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare.
  • La sopravvenienza, nel corso del giudizio, di provvedimenti di diniego di condono può rendere necessario riservare alla fase di merito la valutazione complessiva della legittimità degli atti repressivi edilizi, senza impedire l'adozione della misura cautelare quando sussista il periculum in mora.
  • La sospensione cautelare dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato può essere disposta allo scopo di mantenere integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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