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Sentenza

Sentenza n. 404/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Petilia Policastro il 31 gennaio 2018, n. 8.

Giustizia amministrativa202500611

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Giudice di Pace di Petilia Policastro del 31 gennaio 2018, n. 8

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditori)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Giudice di Pace di Petilia Policastro n. 8 del 31 gennaio 2018, che aveva condannato la Provincia di Crotone al pagamento, in favore del creditore principale, di € 2.243,00 oltre interessi dal giorno della sentenza al soddisfo, nonché alla rifusione delle spese di lite distratte in favore del difensore, liquidate in € 1.546,00 oltre € 104,00 per spese, maggiorazione del 15%, IVA, CPA e ulteriori oneri di legge. La sentenza era passata in giudicato e il titolo esecutivo era stato notificato il 22 dicembre 2024. Poiché l’amministrazione non aveva provato di avere adempiuto integralmente, i ricorrenti hanno chiesto l’ordine di pagamento delle somme dovute mediante il rito dell’ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti tutti i presupposti dell’azione di ottemperanza: il titolo giudiziale era passato in giudicato, conteneva un obbligo di pagamento a carico della Provincia e l’amministrazione non aveva dimostrato l’avvenuta esecuzione. Ha quindi dichiarato l’obbligo della Provincia di Crotone di dare integrale esecuzione al giudicato, detraendo le somme eventualmente già corrisposte, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Segretario Generale del Comune di Crotone, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro i successivi 90 giorni dalla richiesta dei ricorrenti. Il compenso del commissario, da liquidarsi con separato decreto, è posto a carico dell’amministrazione inadempiente. La Provincia è stata inoltre condannata alle spese del giudizio, liquidate in € 828,00 oltre contributo unificato, spese generali del 15%, IVA e CPA, con distrazione in favore del difensore costituito.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano l’azione di ottemperanza e consentono al giudice amministrativo di imporre all’amministrazione l’esecuzione integrale del giudicato, fissare un termine per adempiere e nominare, in caso di inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale specificamente richiamata per la decisione sull’azione di ottemperanza.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è accoglibile quando il ricorrente dimostri l’esistenza di un titolo giurisdizionale passato in giudicato contenente un obbligo dell’amministrazione e l’inadempimento, anche solo non documentalmente superato dall’amministrazione stessa.
  • Nel giudizio di ottemperanza relativo a un’obbligazione pecuniaria, il giudice può ordinare all’amministrazione di eseguire integralmente il giudicato entro un termine determinato, facendo salvo lo scomputo delle somme eventualmente già pagate.
  • In caso di mancato adempimento entro il termine assegnato, il giudice dell’ottemperanza può nominare un commissario ad acta, attribuendogli i poteri necessari per dare esecuzione al giudicato e prevedendo che il relativo compenso sia posto a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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