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Sentenza

Sentenza n. 1874/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501253

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata integrale esecuzione della sentenza del Tribunale di Catanzaro, giudice del lavoro, n. 432 del 9 aprile 2025, passata in giudicato, quanto agli interessi sulle differenze retributive

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Catanzaro che aveva ordinato il riconoscimento dell’integrale anzianità di servizio preruolo ai fini della ricostruzione della carriera e del collocamento nella corrispondente fascia stipendiale, condannando il Ministero al pagamento di € 15.437,65, oltre agli interessi legali dalle singole scadenze al saldo, e alla rifusione di € 2.109,00 per spese legali, oltre accessori. La sentenza, non impugnata e passata in giudicato, era stata notificata il 10 aprile 2025. La ricorrente ha chiesto l’esecuzione del titolo, comprensiva di rivalutazione e interessi. Nelle more l’Amministrazione ha riconosciuto la progressione di carriera e corrisposto la sorte capitale, ma, come dichiarato dalla ricorrente all’udienza camerale del 2 ottobre 2026, non ha pagato gli interessi dovuti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso limitatamente al pagamento degli interessi ancora dovuti in base al titolo. Ha rilevato che l’Amministrazione non aveva provato l’integrale esecuzione della sentenza e che, pur essendo stata corrisposta la sorte capitale, residuavano gli interessi legali previsti dal giudicato. Ha quindi dichiarato l’obbligo del Ministero di completare l’esecuzione, detratto quanto già pagato, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza. In caso di ulteriore inerzia, ha nominato Commissario ad acta il Prefetto di Catanzaro, con facoltà di delega, incaricato di provvedere entro i successivi 60 giorni dall’istanza della ricorrente. Le spese del giudizio di ottemperanza sono state poste a carico del Ministero e liquidate in € 1.286,00, oltre rimborso del contributo unificato, spese generali al 15%, IVA e CPA, con distrazione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    sussistono, pertanto, tutti i requisiti per l’accoglimento dell’azione di ottemperanza, ai sensi degli artt. 112 ss. del c.p.a., limitatamente agli interessi maturati sulle somme dovute alla sig.ra Azzarito;

    L’azione di ottemperanza è accoglibile quando il giudicato non risulta integralmente eseguito; nel caso specifico l’adempimento parziale, con pagamento della sorte capitale ma non degli interessi indicati nel titolo, giustifica l’ordine di completare l’esecuzione.

Massime di principio

  • Il giudicato che condanna l’Amministrazione al pagamento di somme comprensive di interessi è integralmente eseguito soltanto con il pagamento anche degli interessi maturati secondo il titolo; il pagamento della sola sorte capitale lascia spazio all’azione di ottemperanza per la parte residua.
  • Nel giudizio di ottemperanza spetta all’Amministrazione dare prova dell’integrale esecuzione del giudicato; se risulta ancora dovuta una parte delle somme riconosciute dal titolo, il giudice può ordinare l’adempimento entro un termine e nominare un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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