Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1008/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601891

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Toscana che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il diniego di concessione del titolo di soggiorno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato l'ordinanza cautelare del TAR Toscana n. 729/2025, che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Dal testo emerge che la controversia riguarda la concessione di un titolo di soggiorno e che l'Amministrazione ha fondato il diniego sulla natura dei reati commessi dall'interessato, alcuni dei quali ritenuti ostativi alla concessione del titolo, nonché su una prognosi di pericolosità sociale. Le censure dedotte in appello non sono specificate nel provvedimento; la Sezione ha comunque esaminato sommariamente la domanda cautelare, verificando la non irragionevolezza e non arbitrarietà della valutazione amministrativa e il bilanciamento tra interesse pubblico e interesse privato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando sostanzialmente la reiezione della tutela cautelare pronunciata dal TAR Toscana. Nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, ha ritenuto rilevante la natura dei reati commessi, in parte ostativi alla concessione del titolo, e ha giudicato non irragionevole né arbitraria la prognosi di pericolosità sociale formulata dall'Amministrazione. Il giudice ha inoltre ritenuto recessivo l'interesse privato rispetto all'interesse pubblico sotteso alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Visto l’art. 62 cod. proc. amm.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    È richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    È richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata in relazione ai dati personali concernenti condanne penali e reati.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare relativa alla concessione di un titolo di soggiorno, la natura dei reati commessi dall'interessato può assumere rilievo sia come causa ostativa prevista dalla disciplina applicabile sia come elemento della prognosi di pericolosità sociale.
  • La valutazione amministrativa della pericolosità sociale supera il vaglio cautelare quando, sulla base degli elementi considerati, non risulti manifestamente irragionevole o arbitraria.
  • Nel bilanciamento cautelare concernente il rilascio di titoli di soggiorno, l'interesse privato può essere ritenuto recessivo rispetto all'interesse pubblico alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, quando la valutazione di pericolosità sociale sia adeguatamente sostenuta dalla natura dei reati.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.