Circolare numero 102 del 26-9-2006
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica la stipula di una convenzione tra INPS e UNIMA, ai sensi della legge n. 311/1973, per la riscossione delle quote associative degli iscritti insieme ai contributi previdenziali obbligatori tramite modello F24. Sono indicate le modalità operative per l’individuazione degli associati, l’invio delle deleghe e dei supporti magnetici, la gestione delle revoche, la definizione dei rapporti finanziari e il rimborso spese dovuto da UNIMA. La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006, con rinnovo annuale da chiedere entro il 30 settembre.
Convenzione INPS-UNIMA per la riscossione dei contributi associativi tramite F24
Convenzione INPS-UNIMA per la riscossione dei contributi associativi
La circolare illustra la convenzione stipulata tra INPS e Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola (UNIMA) per la riscossione, tramite modello F24, delle quote associative dovute dagli iscritti insieme ai contributi previdenziali obbligatori. Il testo disciplina sia gli aspetti operativi della riscossione sia i profili finanziari, di responsabilità e di durata dell’accordo.
Ambito della convenzione e soggetti interessati
Ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311, l’UNIMA affida all’INPS il servizio di esazione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, limitatamente agli associati per i quali sussiste l’obbligo delle assicurazioni IVS. La riscossione avviene unitamente ai contributi previdenziali in cifra fissa trimestrale, con le stesse modalità e periodicità previste dall’art. 2 della legge 2 agosto 1990, n. 233 e successive modificazioni o integrazioni.
Modalità di riscossione e comunicazione agli associati
L’importo della quota associativa è stabilito annualmente dall’UNIMA, anche in misura differenziata per provincia, e viene inserito nell’importo complessivo da versare con il modello F24. Sull’avviso di pagamento inviato ai contribuenti l’INPS evidenzia sia la quota associativa sia l’associazione destinataria. La convenzione prevede espressamente che per l’INPS non sussista alcun obbligo di esazione coattiva del contributo associativo.
Identificazione degli associati, deleghe e supporti magnetici
L’UNIMA deve trasmettere alle strutture territoriali INPS, in base al codice di avviamento postale, gli elenchi degli associati con le deleghe alla riscossione sottoscritte dal singolo associato, redatte secondo il testo allegato alla convenzione. Gli invii sono previsti alle scadenze del 15 ottobre e del 30 novembre dell’anno precedente e, per la parte residua, entro il 28 gennaio dell’anno stesso. La firma sulla delega deve essere autenticata dall’organizzazione territoriale dell’UNIMA, con sottoscrizione del responsabile e timbro dell’organizzazione; i nominativi e le firme dei legali rappresentanti o dei delegati devono essere depositati presso le strutture territoriali INPS competenti.
Per ciascun anno, l’UNIMA deve inoltre trasmettere alla Direzione Generale INPS, alle date del 30 settembre e del 15 novembre dell’anno precedente e, per la parte residua, entro il 18 gennaio dell’anno stesso, supporti magnetici contenenti i dati identificativi dei nuovi associati e i nominativi per i quali sia intervenuta revoca della delega. I supporti devono contenere, tra l’altro, cognome e nome, data di nascita, codice INPS e controcodice salvo le nuove iscrizioni, indirizzo e CAP della sede dell’impresa, nonché ogni altro elemento ritenuto essenziale di comune accordo. La Direzione Generale rende disponibili tali dati alle strutture territoriali per la convalida delle deleghe e comunica all’UNIMA, entro cinque giorni dal ricevimento, gli esiti dell’abbinamento, trasmettendo anche l’elenco dei nominativi non abbinati.
La delega presentata dopo il 28 gennaio produce effetti per l’INPS dall’anno successivo. Se nel corso dell’anno pervengono due o più deleghe per organizzazioni sindacali distinte, l’INPS non prende in considerazione nessuna di esse ai fini della riscossione.
Revoca della delega e rapporti con l’associato
Il rapporto sostanziale intercorre tra l’associato e l’UNIMA; pertanto le comunicazioni relative al rapporto devono essere indirizzate all’organizzazione competente. Se però l’INPS riceve direttamente dall’associato la volontà di revocare la delega, la struttura territoriale acquisisce la revoca entro tre mesi dal giorno di ricezione. Di conseguenza, la quota associativa non viene più inserita nell’avviso di pagamento dei contributi previdenziali in cifra fissa trimestrale dovuti per l’esercizio successivo.
Rapporti finanziari, acconti e rendicontazione
La Direzione Generale INPS corrisponde all’UNIMA, entro il giorno 5 del mese successivo al termine previsto per il versamento della contribuzione trimestrale, un acconto calcolato applicando all’importo complessivo delle quote associative poste in riscossione una percentuale derivante dal rapporto tra riscossioni e importi posti in riscossione, ridotta di due punti. Gli acconti periodici sono corrisposti al netto del rimborso spese e dell’IVA.
I rapporti finanziari sono definiti, senza interessi, per ogni singola emissione una volta completate le elaborazioni relative alla medesima emissione. In tale sede l’INPS trasmette all’UNIMA un rendiconto con:
- ammontare delle quote associative riscosse;
- ammontare del rimborso spese e della relativa IVA, comprensiva degli oneri fiscali previsti dalla normativa vigente;
- acconti corrisposti per l’emissione contributiva di riferimento;
- eventuale conguaglio a saldo.
Contestualmente all’invio del rendiconto, l’INPS versa il relativo conguaglio. Entro il mese successivo a quello di rendicontazione, la Direzione Generale INPS fornisce all’UNIMA l’elenco degli associati cui si riferiscono gli importi riscossi, su tabulato o supporto magnetico.
Inoltre, entro il 31 marzo di ogni anno l’INPS trasmette all’UNIMA un prospetto della situazione finanziaria relativa alle emissioni contributive per le quali non è ancora stata ultimata l’acquisizione dei versamenti, indicando per ciascuna emissione l’importo annuo, gli acconti versati e l’ammontare delle quote associative riscosse, suddivise per emissione.
Rimborso spese e oneri a carico dell’UNIMA
L’UNIMA si impegna a corrispondere all’INPS gli importi derivanti dalla revisione dei costi; fino a tale eventuale revisione, si applicano i costi previsti dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 39 del 5 febbraio 2002. I valori indicati sono:
- gestione delega singolo Mod. F24: euro 0,10;
- ricezione e convalida nuova delega: euro 1,18;
- annullamento delega con riemissione dei modelli F24: euro 9,99.
Sono inoltre posti a carico dell’UNIMA, oltre alle spese, anche ogni eventuale onere, compreso quello fiscale, inerente alla convenzione. L’associazione si impegna ad accettare senza riserva le decisioni assunte in base a tali previsioni.
Responsabilità dell’INPS
La convenzione esonera l’INPS da ogni responsabilità nei confronti dei titolari di impresa associati all’UNIMA, anche in caso di contestazione della loro inclusione negli elenchi di cui alla procedura di identificazione. Gli eventuali rapporti conseguenti, compresi quelli relativi alla restituzione delle somme versate per contributi associativi, restano direttamente tra le strutture provinciali dell’UNIMA e gli associati interessati. L’UNIMA riconosce inoltre che l’INPS è sollevato da qualsiasi responsabilità verso terzi o chiunque altro derivante dall’applicazione della convenzione.
Durata della convenzione e rinnovo
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006. La richiesta di rinnovo annuale da parte dell’UNIMA deve pervenire all’Istituto, a mezzo lettera raccomandata, entro il 30 settembre di ciascun anno, quindi almeno tre mesi prima della scadenza. La circolare precisa anche che l’INPS si riserva di valutare, dopo un congruo periodo dall’entrata in vigore, la consistenza associativa dell’UNIMA in relazione al flusso complessivo delle deleghe, per verificare la compatibilità di eventuali proroghe con i propri fini istituzionali.
Punti principali
Oggetto della convenzione e finalità
L’INPS assume il servizio di riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti all’UNIMA, da versare congiuntamente alla contribuzione obbligatoria. La riscossione avviene tramite modello F24 e riguarda gli associati per i quali sussiste l’obbligo delle assicurazioni IVS.
Modalità di versamento e individuazione dell’importo
La quota associativa, stabilita annualmente dall’UNIMA e anche differenziata per provincia, viene inclusa nell’importo totale dovuto con il versamento della contribuzione obbligatoria. L’INPS evidenzia nella comunicazione di pagamento l’importo della quota e l’associazione destinataria.
Esclusione dell’esazione coattiva e responsabilità dell’INPS
La convenzione esclude qualsiasi obbligo dell’INPS di procedere alla riscossione coattiva delle quote associative. L’Istituto è inoltre esonerato da responsabilità verso gli associati e verso terzi per l’applicazione della convenzione, restando i rapporti sostanziali tra associato e UNIMA.
Adempimenti per deleghe, elenchi e supporti magnetici
L’UNIMA deve trasmettere le deleghe e i dati degli associati alle strutture INPS secondo scadenze prefissate, con autenticazione della firma e deposito dei nominativi dei delegati autorizzati. Sono previsti invii cartacei e su supporto magnetico, con procedura di abbinamento svolta dalla Direzione Generale INPS e comunicazione degli esiti all’associazione.
Revoche e effetti sulle emissioni successive
Se la revoca della delega è comunicata direttamente all’INPS dall’associato, la struttura territoriale la acquisisce entro tre mesi dalla ricezione. La quota associativa non viene più inserita nell’avviso di pagamento per l’esercizio successivo. Le deleghe presentate dopo il 28 gennaio producono effetti dall’anno successivo.
Rapporti finanziari, acconti e rendicontazione
L’INPS versa all’UNIMA acconti periodici entro il giorno 5 del mese successivo alla scadenza del versamento trimestrale, calcolati secondo i criteri indicati in convenzione e ridotti di due punti percentuali. Successivamente vengono definiti i rapporti finanziari per ciascuna emissione, con rendiconto delle quote riscosse, del rimborso spese, degli acconti e degli eventuali conguagli.
Costi e rimborso spese
UNIMA deve corrispondere all’INPS un rimborso spese determinato dalla deliberazione del CdA n. 39 del 5 febbraio 2002. I costi indicati sono: gestione delega singolo Mod. F24 euro 0,10; ricezione e convalida nuova delega euro 1,18; annullamento delega con riemissione dei modelli F24 euro 9,99. Restano a carico dell’associazione anche eventuali oneri fiscali e ulteriori spese connesse.
Durata e rinnovo della convenzione
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006. Il rinnovo annuale deve essere richiesto da UNIMA con lettera raccomandata entro il 30 settembre di ogni anno, quindi almeno tre mesi prima della scadenza.
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