Cassazione Penale, Ordinanza n. 07327/2026 del 24/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando la genericità dei motivi e la loro manifesta infondatezza rispetto al diniego dell'ipotesi lieve fondato sull'elevato quantitativo di stupefacente, idoneo a ricavare 198 dosi. Conseguentemente ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di L'Aquila del 7 marzo 2025, che aveva escluso la configurabilità dell'ipotesi lieve in materia di stupefacenti. Dall'ordinanza emerge che la condotta consisteva nell'invio occulto di stupefacente al figlio detenuto, con possibilità di ricavarne 198 dosi. Il ricorso è stato ritenuto generico e manifestamente infondato perché non si confrontava adeguatamente con la motivazione di merito che aveva valorizzato l'elevato numero di dosi per escludere la lieve entità.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a contestazioni generiche e non si confronta in modo specifico con la ratio decidendi della sentenza impugnata.
- In materia di stupefacenti, il giudizio sulla lieve entità può essere escluso anche in ragione dell'elevato numero di dosi ricavabili dalla sostanza sequestrata o inviata, poiché tale dato è indicativo della non modesta offensività del fatto.
- La valutazione della lieve entità deve considerare concretamente la quantità di principio attivo o di dosi ricavabili, e l'elevato numero di dosi è elemento ostativo al riconoscimento dell'ipotesi attenuata.
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