Sentenza n. 1989/2026 - Palermo, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esclusione dalla procedura concorsuale per mancato superamento della prova scritta, relativo punteggio, questionario con quesito extra-bando e graduatoria finale
Esito
Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente, partecipante a un concorso regionale per 16 funzionari di controllo di gestione, aveva conseguito 20,90/30, a fronte della soglia di idoneità di 21/30. Ha contestato il quesito n. 41 della prova scritta, relativo ai presupposti costituzionali del potere sostitutivo del Governo nei confronti degli organi regionali e locali. Secondo la ricorrente, il quesito riguardava il diritto costituzionale e l'art. 120, comma 2, Cost., materia non compresa nell'elenco tassativo dell'art. 6 del bando. Ha dedotto la violazione della lex specialis, dei principi di tassatività, par condicio e legittimo affidamento, degli artt. 3, 51 e 97 Cost. e dell'art. 35 d.lgs. 165/2001, nonché eccesso di potere per arbitrarietà e manifesta irragionevolezza e difetto dei presupposti. Ha chiesto l'attribuzione di 0,50 punti per la risposta fornita oppure, in subordine, l'eliminazione della penalità di 0,15 punti, così da raggiungere 21,05 punti, superare la prova e ottenere l'inserimento nella graduatoria. Con motivi aggiunti ha impugnato anche il decreto regionale di approvazione della graduatoria e la graduatoria stessa, deducendone l'illegittimità derivata. Le amministrazioni hanno eccepito l'inammissibilità del ricorso introduttivo per mancata tempestiva impugnazione della graduatoria, eccezione contrastata mediante i motivi aggiunti.
La decisione
Il TAR ha respinto l'eccezione di inammissibilità, rilevando che la graduatoria era stata successivamente impugnata con motivi aggiunti. Nel merito ha accolto la censura. L'art. 6 del bando elencava in modo puntuale le materie della prova, tra cui il sistema dei controlli nella Regione Siciliana, da intendersi secondo il significato letterale e coerentemente con le mansioni del funzionario di controllo di gestione: controlli interni, di gestione e strategici diretti a garantire la correttezza amministrativo-contabile, l'efficacia e l'efficienza dell'azione amministrativa regionale. Il quesito n. 41, invece, riguardava i poteri sostitutivi eccezionali esercitati dallo Stato ai sensi dell'art. 120, comma 2, Cost., e quindi un controllo dello Stato sulla Regione o sugli enti territoriali, non il sistema dei controlli nella Regione. La Commissione non poteva estendere in via interpretativa la lex specialis sino a ricomprendervi una materia non prevista. Il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti sono stati pertanto accolti, con annullamento, per quanto di interesse della ricorrente, degli atti impugnati. Le amministrazioni sono state condannate al pagamento di 2.000 euro di spese di lite, oltre oneri di legge e refusione del contributo unificato; le spese nei confronti delle controinteressate non costituite sono state dichiarate non ripetibili.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Ritenuta la sussistenza dei presupposti per definire il ricorso con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.
La controversia è stata definita con sentenza semplificata in camera di consiglio, previo avviso alle parti.
art. 30 c.p.a.
nonché per la condanna ex art. 30 c.p.a. delle Amministrazioni intimate al risarcimento del danno in forma specifica
La domanda di tutela in forma specifica è stata proposta insieme all'annullamento; il dispositivo ha accolto la domanda demolitoria senza autonoma liquidazione risarcitoria.
art. 6 del bando di concorso
La prova scritta consisterà in un test di n. 60 (sessanta) domande con risposta a scelta multipla… e si articolerà come segue: - n. 60 (sessanta) quesiti volti a verificare le conoscenze afferenti alle seguenti materie: contabilità pubblica; ordinamento finanziario e contabile delle Regioni ... il sistema dei controlli nella Regione Siciliana; diritto amministrativo, con esclusivo riferimento al procedimento amministrativo, al diritto di accesso e al principio di trasparenza ...
L'elenco delle materie è stato ritenuto tassativo e non suscettibile di estensione interpretativa a materie o argomenti non espressamente contemplati.
art. 120, comma 2, Cost.
il potere sostitutivo di cui all’art. 120 della Costituzione
Il quesito n. 41 riguardava i poteri sostitutivi eccezionali dello Stato nei confronti di Regioni ed enti locali, estranei al sistema dei controlli nella Regione indicato dal bando.
artt. 3, 51 e 97 Cost.
Sono stati invocati dalla ricorrente a sostegno dei principi di par condicio, imparzialità, buon andamento e uguaglianza nell'accesso agli impieghi pubblici; la decisione è stata fondata principalmente sulla violazione della lex specialis.
art. 35 d.lgs. 165/2001
È stato invocato dalla ricorrente in relazione ai principi delle procedure di reclutamento pubblico; la decisione ha accolto il ricorso sulla base dell'inosservanza delle materie tassativamente previste dal bando.
Massime di principio
- Le clausole di un bando di concorso pubblico devono essere interpretate secondo il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale delle parole e dalla loro connessione; non è ammessa un'interpretazione integrativa diretta a ricavare significati impliciti o inespressi.
- Quando il bando individua tassativamente le materie oggetto della prova concorsuale, la commissione non può somministrare quesiti riconducibili a materie o argomenti estranei all'elenco previsto dalla lex specialis.
- Il riferimento del bando al sistema dei controlli "nella" Regione deve essere distinto dai controlli esercitati dallo Stato "sulla" Regione: il primo comprende i controlli interni, di gestione e strategici svolti nell'amministrazione regionale, mentre non comprende i poteri sostitutivi eccezionali statali previsti dall'art. 120, comma 2, Cost.
- L'inserimento nel bando di una materia relativa al sistema dei controlli regionali non consente di ricomprendere, mediante interpretazione estensiva, quesiti sui poteri sostitutivi statali nei confronti degli organi regionali o locali, trattandosi di oggetto diverso rispetto alle mansioni e alle conoscenze specificamente indicate dalla lex specialis.
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