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Sentenza

Sentenza n. 1747/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento del decreto di ammonimento emesso dal Questore della Provincia di Prato in data -OMISSIS- (emesso a seguito di istanza presentata il -OMISSIS- assunta a protocollo n. -OMISSIS-), notificato al ricorrente in data -OMISSIS- presso gli Uffici della Questura di Prato.

Giustizia amministrativa202601586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Prato di ammonimento per atti persecutori

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di ammonimento adottato dal Questore a seguito dell'istanza presentata dalla persona ritenuta vittima degli atti persecutori. Il provvedimento richiamava, tra gli altri comportamenti, l'invio o l'apposizione reiterata di messaggi ingiuriosi sui cassonetti utilizzati dall'ambulatorio della persona offesa, l'installazione di dissuasori idonei a impedire la sosta dei clienti dell'ambulatorio e l'accesso ai locali con finalità di disturbo e molestia. Il ricorso non è stato notificato alla persona offesa, espressamente indicata nel decreto e titolare di un interesse al mantenimento dell'ammonimento. Il TAR ha rilevato d'ufficio il possibile profilo di inammissibilità e ne ha dato avviso alle parti ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per omessa notifica alla persona offesa, qualificata come controinteressata necessaria. L'art. 41 c.p.a. impone infatti la notifica del ricorso ad almeno un controinteressato a pena di inammissibilità. La persona ritenuta vittima dello stalking era espressamente menzionata nel provvedimento impugnato e vantava un interesse giuridico qualificato, omologo e specularemente contrapposto a quello del ricorrente, al mantenimento degli effetti dell'ammonimento, adottato su sua richiesta. La decisione è stata pronunciata in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a.; le spese di lite sono state compensate in ragione della natura della decisione.

Norme richiamate

  • art. 41 c.p.a.

    il ricorso sia notificato ad almeno un controinteressato a pena di inammissibilità

    La mancata notifica del ricorso ad almeno un controinteressato necessario determina l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti, quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Impone al giudice di avvisare le parti della possibile decisione fondata su una questione rilevata d'ufficio non previamente discussa.

Massime di principio

  • Nel giudizio amministrativo, la persona espressamente indicata nel provvedimento di ammonimento per atti persecutori come vittima degli atti persecutori e istante per l'adozione della misura è controinteressata necessaria, poiché titolare di un interesse qualificato al mantenimento dell'atto, contrapposto a quello del destinatario che ne chiede l'annullamento.
  • La nozione di controinteressato in senso tecnico richiede il concorso di un elemento formale, consistente nell'espressa menzione o nell'immediata individuabilità del soggetto nel provvedimento impugnato, e di un elemento sostanziale, consistente nella titolarità di un interesse giuridico qualificato alla conservazione degli effetti dell'atto.
  • L'omessa notifica del ricorso ad almeno un controinteressato necessario comporta l'inammissibilità del ricorso ai sensi dell'art. 41 c.p.a.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoLegittimazione e interesse a ricorrere

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