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Cassazione Penale, Ordinanza n. 20841/2026 del 05/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza del motivo. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la sua condanna per il delitto di oltraggio a pubblico ufficiale, commesso ai danni di alcuni carabinieri. Con il ricorso ha dedotto la violazione dell'art. 341-bis c.p., terzo comma, sostenendo che la decisione di merito avesse errato nel ritenere insufficiente la sua offerta risarcitoria perché formulata soltanto nei confronti dell'arma di appartenenza e non anche nei confronti delle singole persone offese, come invece richiesto dalla norma per l'estinzione del reato. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, osservando che l'offerta era stata sì formulata ma rifiutata perché inadeguata e che, comunque, non era stata eseguita un'offerta reale nelle forme dell'art. 1208 c.c.; ha inoltre richiamato l'art. 162-ter c.p. come modello procedurale favorevole al reo, estensibile in via analogica anche ai casi di estinzione del reato per riparazione del danno non disciplinati espressamente.

Norme richiamate

  • art. 341-bis c.p.

    La disposizione è richiamata come base della richiesta estintiva: l'offerta risarcitoria deve essere correttamente indirizzata alle persone offese; la Corte ritiene comunque infondato il motivo perché l'offerta non è stata eseguita con le forme idonee e non risulta sufficiente ai fini estintivi.

  • art. 162-ter c.p.

    È indicato come paradigma procedurale per l'estinzione del reato mediante condotte riparatorie; la Corte afferma che tale meccanismo, essendo favorevole al reo, può estendersi anche ad altri casi di estinzione per riparazione del danno in mancanza di una disciplina diversa.

  • art. 1208 c.c.

    È richiamato per le forme dell'offerta reale, che l'imputato non ha adottato; la mancata esecuzione di un'offerta reale esclude la fondatezza della doglianza sull'idoneità della riparazione.

  • Corte Cost. n. 186/2000

    È citata per il criterio di irrogazione della somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità non dovuta ad assenza di colpa del ricorrente.

Massime di principio

  • Quando si invoca l'estinzione del reato per condotte riparatorie, l'offerta risarcitoria deve essere concreta, idonea e rivolta ai soggetti legittimati a riceverla; una formulazione solo apparente o indirizzata in modo errato non è sufficiente.
  • L'offerta reale, ove necessaria, va effettuata nelle forme previste dal codice civile; la sua omissione impedisce di riconoscere effetti estintivi alla mera proposta di risarcimento.
  • I meccanismi estintivi fondati sulla riparazione del danno, se favorevoli al reo, possono essere applicati anche oltre i casi espressamente disciplinati, ma solo in assenza di una disciplina incompatibile e sempre nel rispetto delle forme richieste.
  • La manifesta infondatezza del motivo di ricorso integra inammissibilità e comporta la condanna alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende, salvo assenza di colpa del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCause di non punibilitàMinacce
RamiProcesso penaleParte generaleDelitti contro la persona
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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