Ordinanza n. 387/2026 - Catanzaro, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: verbale di accertamento di inottemperanza a un’ingiunzione di demolizione, con possibile avvio dell’acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, il verbale di accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione di demolizione n. 18/1999, deducendo l’illegittimità dell’accertamento e degli atti presupposti e successivi, incluso l’eventuale procedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale. Dal testo dell’ordinanza non risultano esposti in dettaglio i singoli motivi di ricorso. Il ricorrente ha rappresentato, secondo quanto considerato dal giudice, la possibile sanabilità dell’opera e la sua parziale distruzione a seguito di un incendio.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare per carenza di sufficienti elementi di fondatezza, facendo salva la valutazione propria della fase di merito. Il giudice ha ritenuto che l’acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale si verifichi ipso iure con il decorso del termine previsto nell’ingiunzione di demolizione e che, nel caso concreto, essa si fosse già verificata nei confronti del precedente proprietario, il de cuius, anteriormente alla presentazione dell’istanza di condono. Il successivo verbale di inottemperanza avrebbe quindi natura meramente accertativa di uno stato di fatto, costituendo al più titolo per la trascrizione nei registri immobiliari o per l’immissione in possesso, senza fondare un autonomo interesse a ricorrere. Il TAR ha ritenuto non decisive né la prospettata sanabilità dell’opera né la sua parziale distruzione per incendio, essendo quest’ultimo evento successivo all’acquisizione. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del ricorrente e liquidate in 1.000 euro, oltre oneri e spese di legge.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare, ma è stata respinta per l’insufficiente fondatezza delle censure, salva la valutazione nel merito.
art. 31 d.P.R. 380/2001
La disciplina dell’acquisizione gratuita conseguente all’inottemperanza all’ingiunzione di demolizione è applicata secondo il principio per cui l’acquisizione si verifica ipso iure con il decorso del termine assegnato.
Massime di principio
- L’acquisizione gratuita dell’area e del bene abusivo al patrimonio comunale, conseguente all’inottemperanza all’ingiunzione di demolizione, si verifica ipso iure con il decorso del termine assegnato nell’ordinanza, senza necessità di un successivo provvedimento costitutivo.
- Il verbale di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione, quando l’acquisizione gratuita si sia già verificata, ha natura meramente ricognitiva o accertativa dello stato di fatto e può costituire titolo per la trascrizione nei registri immobiliari o per l’immissione in possesso.
- Quando l’acquisizione gratuita si è già perfezionata per decorso del termine, l’impugnazione del successivo verbale di inottemperanza non fonda, di regola, un autonomo interesse a ricorrere contro l’acquisizione già verificatasi.
- La prospettata sanabilità dell’opera abusiva non è, nella fase cautelare, elemento di per sé dirimente per contestare gli effetti di un’acquisizione gratuita già perfezionata.
- Un evento distruttivo dell’opera abusiva verificatosi dopo il perfezionamento dell’acquisizione gratuita non incide, di per sé, sull’avvenuto trasferimento del bene al patrimonio comunale.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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