Cassazione Penale, Sentenza n. 39123/2022 del 17/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeI ricorsi per cassazione sono stati dichiarati inammissibili perché, nelle more dell'udienza, il comune difensore ha formalmente rinunciato ai ricorsi (rinunzie datate luglio 2022). La Corte ha pertanto dichiarato l'inammissibilità e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro 500 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli che aveva confermato l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Benevento con la quale era stata applicata la custodia cautelare in carcere nei confronti di entrambi. I reati contestati erano, per entrambi, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti e, in particolare per De Simone, anche autoriciclaggio. Nei ricorsi per cassazione i difensori deducevano profili relativi alla mancanza o insufficienza della gravità indiziaria e all'assenza delle esigenze cautelari.
Massime di principio
- La rinuncia formale all'impugnazione, se presentata validamente prima della decisione, determina l'inammissibilità del ricorso e impedisce alla Corte di esaminare il merito.
- L'inammissibilità per rinuncia comporta normalmente la condanna alle spese processuali e può prevedere il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende, secondo la prassi della Cassazione.
- Nei ricorsi contro misure cautelari (custodia in carcere) il sindacato in Cassazione è limitato: se il ricorso non è esaminato per inammissibilità, le questioni sulla gravità indiziaria e sulle esigenze cautelari restano non valutate dalla Corte.
- Quando più imputati ricorrono con lo stesso difensore, una rinuncia formale dello stesso difensore produce effetto sui ricorsi dei clienti che ha espressamente rinunciato; è quindi importante valutare attentamente le rinunzie e le deleghe al difensore.
- In situazioni analoghe è opportuno valutare tempestivamente, prima di qualsiasi rinuncia, se sussistono motivi utili per chiedere riesame o per proporre impugnazioni alternative, poiché la rinuncia chiude la possibilità di esame giudiziale del ricorso.
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