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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04858/2023 del 16/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

La controversia

Un cittadino tunisino impugnava per cassazione il decreto del giudice di pace che aveva prorogato di trenta giorni il suo trattenimento presso il CPR di Torino. La vicenda traeva origine dal suo ingresso in Italia via mare, dal successivo trasferimento su una nave in isolamento per ragioni sanitarie, dal provvedimento di respingimento e trattenimento adottato dal questore e dalla successiva convalida del trattenimento. La questura aveva poi chiesto la proroga sostenendo difficoltà nell'accertamento dell'identità e nazionalità dello straniero e nell'acquisizione dei documenti di viaggio necessari al rimpatrio; in udienza era stata inoltre evocata una diversa ragione, ossia il rifiuto del trattenuto di sottoporsi al tampone. Con il primo motivo il ricorrente denunciava violazione dell'art. 14, commi 1 e 5, d.lgs. 286/1998, assumendo che la proroga fosse illegittima perché fondata solo sulla necessità di reperire un vettore idoneo, presupposto che giustifica la convalida ma non la proroga del trattenimento. Con il secondo motivo deduceva nullità del provvedimento per motivazione apparente o inesistente, anche in relazione all'art. 111 Cost., evidenziando la contraddittorietà tra richiesta amministrativa e motivazione del giudice.

La decisione

La Corte ha accolto entrambi i motivi. Ha ritenuto che la motivazione del decreto di proroga fosse meramente per relationem, priva di un effettivo apparato argomentativo idoneo a rendere comprensibili le ragioni della decisione e a verificare la sussistenza dei presupposti di legge. Ha inoltre affermato che, nella disciplina del trattenimento amministrativo dello straniero, la proroga richiede la verifica di elementi concreti che rendano probabile l'identificazione dello straniero o rendano necessario il mantenimento del trattenimento per organizzare il rimpatrio, e non può fondarsi in modo tautologico o indistinto su ragioni non adeguatamente esplicitate. Poiché il termine per provvedere era ormai scaduto, la Cassazione ha deciso nel merito e ha annullato il decreto di proroga del 1 febbraio 2021. Le spese sono state poste a carico dell'amministrazione, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14, commi 1 e 5, d.lgs. 286/1998

    la proroga del trattenimento nel CPR richiede presupposti propri e specificamente verificati; non basta il mero richiamo alla necessità di reperire un vettore, occorrendo elementi concreti sulla probabilità di identificazione dello straniero o sull'esigenza di organizzare il rimpatrio

  • art. 13 Cost.

    la limitazione della libertà personale dello straniero mediante trattenimento amministrativo è soggetta a riserva assoluta di legge e richiede un controllo rigoroso sui presupposti della misura

  • art. 111 Cost.

    il provvedimento deve essere assistito da motivazione effettiva e non apparente

  • art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ.

    è il parametro processuale invocato per censurare la violazione di legge sostanziale

  • art. 360, comma 1, n. 4, cod. proc. civ.

    è il parametro processuale invocato per dedurre la nullità del provvedimento per difetto di motivazione

  • art. 380-bis.1 cod. proc. civ.

    richiamato per la trattazione camerale del ricorso

  • art. 19 T.U. immigrazione

    richiamato nei precedenti passaggi della vicenda in relazione ai motivi ostativi al rimpatrio

Massime di principio

  • Nei procedimenti di proroga del trattenimento amministrativo dello straniero, il giudice deve verificare in modo autonomo e concreto la sussistenza dei presupposti legali della misura, senza limitarsi ad aderire apoditticamente alle allegazioni della pubblica autorità.
  • La motivazione per relationem è ammissibile solo se consente di comprendere il contenuto richiamato e le ragioni della condivisione giudiziale; un richiamo generico o tautologico equivale a motivazione apparente.
  • La proroga del trattenimento in CPR richiede presupposti specifici e più rigorosi rispetto alla convalida iniziale, con necessità di elementi concreti che rendano probabile l'identificazione dello straniero o giustifichino la prosecuzione delle operazioni di rimpatrio.
  • Quando il termine per decidere sulla proroga è già scaduto al momento della decisione di legittimità, la Corte può cassare e decidere nel merito annullando il decreto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione internazionale
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullitàOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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