Cassazione Penale, Sentenza n. 18297/2023 del 03/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di patteggiamento del 19/01/2023 per violazione e errata applicazione dell'art. 240 cod. pen. e per carenza/illogicità della motivazione circa la confisca del denaro sequestrato e di proprietà del Farina; in sostanza si censura che la confisca è stata disposta senza adeguato nesso tra la somma e il reato contestato (detenzione ai fini di spaccio).
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la parte della sentenza impugnata relativa alla confisca del denaro, ritenendone la motivazione carente: la confisca è stata giustificata come "profitto del reato" senza alcun riscontro dato che il fatto contestato era mera detenzione ai fini di spaccio e non cessione/provvigione. La Corte ha però richiamato la possibilità di applicare, se motivato, la confisca "per equivalente" ai sensi dell'art. 73, comma 7‑bis DPR 309/90 e la confisca per sproporzione (art. 240bis c.p., richiamato dall'art. 85 DPR 309/90) e ha rinviato il giudice di merito affinché valuti e motivi se la somma possa essere confiscata alla luce di tali disposizioni.
Norme richiamate
art. 444 c.p.p.
Disciplina del giudizio abbreviato su richiesta delle parti (patteggiamento); il rito è compatibile con l'applicazione di misure patrimoniali ma il giudice deve motivare adeguatamente le ragioni della confisca.
art. 73, comma 1 e 1‑bis, DPR 9 ottobre 1990 n. 309
Norma che sanziona la illecita detenzione di stupefacenti a fini di spaccio; nella specie era contestata la detenzione ai fini di spaccio, non la cessione.
art. 240 cod. pen.
Regola la confisca delle cose che hanno servito per commettere il reato o ne costituiscono il profitto/risultato; richiede un nesso oggettivo/strumentale tra bene e reato perché la confisca sia legittima. La Corte ha ritenuto assente tale nesso rispetto al denaro sequestrato.
art. 73, comma 7‑bis DPR 309/90
7‑bis. Nel caso di condanna o di applicazione di pena su richiesta delle parti, a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, è ordinata la confisca delle cose che ne sono il profitto o il prodotto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero quando essa non è possibile, fatta eccezione per il delitto di cui al comma 5, la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto o prodotto
Prevede la confisca anche nel patteggiamento; se non è possibile confiscare il profitto/ prodotto, è prevista la confisca per equivalente di beni di valore corrispondente. La Corte ha indicato che questa strada deve essere valutata e motivata dal giudice di rinvio.
art. 85 DPR 309/90 (richiama art. 240bis c.p.)
Stabilisce l'applicazione dell'art. 240bis (confisca per sproporzione) nei casi di condanna o patteggiamento per i delitti di cui all'art. 73 (salvo comma 5); la Corte ha richiamato la possibilità di usare tale norma quando il reo non giustifica la provenienza dei beni in valore sproporzionato al reddito.
art. 240bis cod. pen.
Consente la confisca per sproporzione quando il patrimonio del condannato è sproporzionato rispetto al reddito dichiarato/attività economica e la provenienza non è giustificata; indicata come possibile alternativa di confisca da valutare dal giudice di merito.
art. 606 cod. proc. pen.
Disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha precisato che, quando la misura non è frutto di accordo tra le parti, il ricorso è vagliabile per vizio di motivazione secondo la disciplina generale (art. 606).
art. 448, comma 2‑bis cod. proc. pen.
Limiti di impugnabilità in cassazione delle sentenze di patteggiamento quando la misura di sicurezza è frutto dell'accordo; la Corte ha ricordato il distinto regime di ammissibilità ma ha constatato che qui la misura non era oggetto di accordo.
Massime di principio
- La confisca patrimoniale, anche se disposta con sentenza di patteggiamento, richiede motivazione specifica e un nesso probatorio fra il bene e il reato: non può essere disposta genericamente come "profitto" quando il fatto contestato è mera detenzione e non è provata la cessione.
- Quando manca il collegamento eziologico diretto tra il denaro trovato e il reato contestato, la confisca può essere annullata; tuttavia il giudice deve valutare alternative come la confisca per equivalente (art. 73, comma 7‑bis DPR 309/90) o la confisca per sproporzione (art. 240bis c.p.) e motivarne l'eventuale applicazione.
- Nel patteggiamento il carattere schematico del rito non esime il giudice dall'obbligo di motivare adeguatamente l'applicazione di misure patrimoniali: la mera affermazione che una somma sia "profitto" non è sufficiente.
- Il ricorso per cassazione può essere fondato per vizio di motivazione relativamente a misure patrimoniali imposte con sentenza di patteggiamento, specialmente se la misura non risultava oggetto dell'accordo tra le parti.
- In casi analoghi, la difesa dovrebbe contestare specificamente il mancato accertamento del nesso tra beni e reato e, in subordine, chiedere che il giudice valuti la legittimità della confisca per equivalente o per sproporzione fornendo puntuale motivazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18261/2023 del 03/05/2023
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18262/2023 del 03/05/2023
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18263/2023 del 03/05/2023
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18264/2023 del 03/05/2023
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18266/2023 del 03/05/2023
- Sentenza penale · 3 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18267/2023 del 03/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →