Cassazione Penale, Sentenza n. 43218/2024 del 27/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente aveva chiesto l'applicazione della disciplina della continuazione tra più sentenze (in particolare tra una condanna per associazione mafiosa e condanne per reati in materia di stupefacenti, armi e contro il patrimonio). Il giudice dell'esecuzione aveva rigettato l'istanza ritenendo decisivo il fatto che nell'imputazione del reato associativo non fosse espressamente contestato un reato-fine in materia di narcotraffico e limitandosi a un esame formale dei capi di imputazione senza valutare motivazioni delle sentenze, contiguità spazio-temporale e altri indici probatori.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi ritenendoli fondati, ha annullato l'ordinanza impugnata nella parte relativa al diniego della continuazione e ha rinviato il giudizio al giudice dell'esecuzione in diversa composizione perché proceda a nuovo esame valutando compiutamente gli indici della continuazione (omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, modalità, sistematicità, programmazione dei reati al momento del primo fatto) e tenendo conto delle motivazioni delle sentenze di merito e delle risultanze probatorie segnalate nel ricorso.
Norme richiamate
art. 81 cod. pen., comma secondo
art. 81, secondo comma, codice penale
La continuazione presuppone "identità del disegno criminoso": occorre che l'agente si sia previamente rappresentato e abbia unitariamente deliberato una serie di condotte; il giudice deve verificare indicatori concreti (omogeneità dei reati, contiguità spazio-temporale, modalità, sistematicità, programmazione dei reati già al momento del primo fatto).
d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73
Reato in materia di stupefacenti fatto oggetto di una delle condanne valutabile ai fini della continuazione quando vi sia contiguità temporale, territorialità comune e elementi indicanti l'interesse del sodalizio e la programmazione delle condotte.
art. 416bis cod. pen.
art. 416bis codice penale
Il reato associativo mafioso può concorrere alla continuazione con reati-fine se questi ultimi erano programmati al momento in cui il partecipe si è determinato a entrare nel sodalizio; la valutazione richiede esame delle motivazioni e delle risultanze processuali.
artt. 512bis e 629 cod. pen. e disposizioni su armi
art. 512bis, art. 629 codice penale e norme in materia di armi
Reati diversi (es. estorsioni, rapine, reati contro il patrimonio, reati in materia di armi) vanno valutati nella loro relazione spazio-temporale e funzionale all'associazione per verificare la sussistenza di un disegno criminoso unitario ai fini della continuazione.
Massime di principio
- La continuazione richiede valutazione sostanziale e motivata: non basta il confronto formale dei capi di imputazione; il giudice deve esaminare le motivazioni delle sentenze e le risultanze probatorie per verificare gli indici della unità di disegno criminoso.
- Per collegare un reato associativo a reati-fine (es. narcotraffico) è necessario che i reati-fine risultassero programmati al momento in cui il soggetto si è determinato a partecipare all'associazione; reati occasionali o dipendenti da circostanze imprevedibili non integrano la continuazione.
- La contiguità spazio-temporale e la coincidenza del territorio di operatività sono elementi importanti e devono essere considerati insieme ad altri indici (modalità, sistematicità, intercettazioni o elementi che mostrano interesse del sodalizio) per valutare la continuazione.
- Il giudice dell'esecuzione non può ignorare le valutazioni compiute in sede di cognizione: se decide diversamente deve motivare puntualmente il perché non ritenga condivisibile la valutazione del giudice di merito.
- Nel ricorso per continuazione, indicare e documentare punti della motivazione delle sentenze di merito che evidenziano collegamenti funzionali o temporali tra i reati è cruciale: l'omissione di tali elementi può comportare l'annullamento e il rinvio per nuovo esame.
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