Cassazione Penale, Sentenza n. 42421/2022 del 09/11/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano, deducendo che, durante il termine per proporre ricorso, in data 11/03/2022 la parte offesa (Giona Lorenzo) ha rimesso la querela nei confronti di De Vita Enrico e che la remissione è stata contestualmente accettata dallo stesso imputato, come risulta dai verbali dei Carabinieri della Stazione di Segrate. Il ricorrente ha chiesto che tale remissione venisse portata nel processo di cassazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile il ricorso anche se proposto solo al fine di introdurre la remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per l'impugnazione. Avendo verificato che la remissione e l'accettazione erano state rituali, e non essendovi nella decisione impugnata elementi comprovanti l'evidente innocenza dell'imputato, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per sopravvenuta estinzione del reato per remissione di querela. Ha inoltre condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali, che, in mancanza di deroga pattizia, sono a carico del querelato.
Norme richiamate
Giurisprudenza (Sez. 4, n. 49226 del 19/10/2016, Bestente, Rv. 268625)
«È ammissibile il ricorso per cassazione proposto anche al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, ritualmente accettata, intervenuta dopo la sentenza impugnata e prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione»
Il giudice di legittimità ammette che il ricorso per cassazione sia utilizzato per far valere una remissione di querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per proporre impugnazione, permettendo così l'estinzione del reato in Cassazione.
Art. 340 cod. proc. pen.
In mancanza di diversa pattuizione, le spese processuali sono poste a carico del querelato quando il reato si estingue per remissione di querela.
Massime di principio
- La remissione della querela estingue il reato se è rituale (presentata dall'offeso e accettata dall'imputato) e può determinare l'annullamento della sentenza anche in Cassazione.
- È ammesso proporre ricorso per cassazione al solo fine di introdurre la remissione di querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per l'impugnazione.
- La remissione non equivale automaticamente a prova di innocenza: il giudice valuta separatamente se esistono elementi di prova dell'innocenza che giustifichino decisioni diverse; in assenza di tali elementi, prevale l'estinzione del reato.
- Se il reato è estinto per remissione di querela la sentenza viene annullata senza rinvio (non si procede a nuovo giudizio).
- Le spese processuali restano a carico del querelato salvo diversa pattuizione tra le parti.
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