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Sentenza

Sentenza del 27/07/2018 n. 5311 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Studi di settore - Commerciante - Ricostruzione ricavi non dichiarati - Percentuale ricarico merce più venduta - Prezzo cartellini - Legittimità dell'avviso.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la legittimità dell'accertamento fondato sugli studi di settore e sulla ricostruzione dei ricavi non dichiarati mediante l'applicazione di una percentuale di ricarico al costo della merce maggiormente venduta. Contestava, in particolare, l'utilizzo dei prezzi indicati sui cartellini e la richiesta dell'Ufficio di produrre una documentazione del magazzino suddivisa per categorie merceologiche.

La decisione

L'accertamento è stato ritenuto legittimo. L'Ufficio può ricostruire i ricavi non dichiarati applicando una percentuale di ricarico al costo della merce più venduta e utilizzando, come elemento di riscontro, i prezzi esposti sui cartellini. Il contribuente non può sottrarsi all'accertamento omettendo di consegnare la documentazione distinta per categorie di merci, necessaria per verificare la consistenza del magazzino e la correttezza della ricostruzione dei ricavi.

Norme richiamate

  • Studi di settore

    Gli studi di settore possono costituire la base dell'accertamento, purché la ricostruzione dei ricavi sia sostenuta da elementi concreti e verificabili relativi all'attività del contribuente.

  • Disciplina dell'accertamento analitico-induttivo

    L'Amministrazione può determinare ricavi non dichiarati attraverso presunzioni basate sulla percentuale di ricarico, sui prezzi di vendita esposti e sui dati relativi alle merci commercializzate.

  • Obblighi di collaborazione e produzione documentale del contribuente

    Il contribuente deve fornire la documentazione richiesta dall'Ufficio, anche suddivisa per categorie merceologiche, quando essa è necessaria a verificare il magazzino e a controllare la congruità dei ricavi dichiarati.

Massime di principio

  • In un'attività commerciale, la ricostruzione dei ricavi mediante una percentuale di ricarico può essere legittima se basata su dati concreti, come il costo della merce più venduta e i prezzi effettivamente esposti.
  • Gli studi di settore non operano necessariamente in modo isolato: possono essere rafforzati da elementi extracontabili e da verifiche sulla gestione del magazzino.
  • La mancata o incompleta produzione della documentazione richiesta dall'Ufficio può impedire al contribuente di contestare efficacemente la ricostruzione presuntiva dei ricavi.
  • Per contrastare un accertamento di questo tipo, il contribuente dovrebbe dimostrare con documentazione analitica la composizione del magazzino, i diversi margini applicati, gli sconti, la merce invenduta e ogni altro elemento idoneo a smentire la percentuale di ricarico utilizzata.
  • La legittimità dell'accertamento dipende comunque dalla coerenza, specificità e verificabilità del procedimento seguito dall'Ufficio, non dalla sola applicazione automatica dello studio di settore.

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