Sentenza n. 15/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento - dell'atto del Comune di Cogorno prot. n. 10936 a data 29 ottobre 2021, a firma del Capo Area Infrastrutture e Vigilanza del Comune di Cogorno, Arch. Sebastiano Rossello e del Capo Area Urbanistica Edilizia Privata del Comune di Cogorno, Arch. Matteo Adreveno, notificata in data 14 dicembre 2021, avente ad oggetto “stato di dissesto in località Leisci”, nonché per l'annullamento di ogni altro atto antecedente, preparatorio, presupposto, connesso e conseguente, nessuno escluso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'accordo intervenuto tra le parti sulla messa in sicurezza dei luoghi ha fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla decisione di merito sull'impugnazione. Non è stata disposta la liquidazione delle spese, in quanto le amministrazioni resistenti non si sono costituite in giudizio.
Atto impugnato: atto del Comune di Cogorno relativo allo stato di dissesto in località Leisci
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato l'atto comunale relativo allo stato di dissesto in località Leisci, chiedendone l'annullamento insieme agli atti antecedenti, preparatori, presupposti, connessi e conseguenti. Nel corso del giudizio ha dichiarato che, anche all'esito di altri procedimenti instaurati tra le parti in diverse sedi, è stato raggiunto un accordo per la messa in sicurezza dei luoghi oggetto dell'atto impugnato.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa in camera di consiglio da remoto; il testo non espone ulteriori profili interpretativi.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, intervengano circostanze — quali un accordo tra le parti volto a regolare la situazione oggetto dell'impugnazione — che rendano non più utile per il ricorrente una pronuncia di merito sull'atto impugnato.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata sulla base della dichiarazione resa dal ricorrente nel corso del giudizio, quando da essa emerga il venir meno dell'utilità concreta e attuale della decisione richiesta.
- La mancata costituzione delle parti resistenti esclude la necessità di provvedere alla liquidazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
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