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Sentenza

Sentenza del 25/06/2020 n. 1941 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Riscossione - Decreto di inammissibilità ovvero sentenza di estinzione per inattività delle parti -Conversione del termine di prescrizione del diritto alla riscossione in decennale - Esclusione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È esclusa la conversione della prescrizione in decennale: il termine ordinario decennale richiede una sentenza di condanna passata in giudicato. Il decreto presidenziale di inammissibilità e una pronuncia dovuta all’inattività delle parti non sono equiparabili a tale sentenza. Il testo fornito non indica gli estremi del provvedimento, l’esito formale del giudizio, le eventuali spese o gli importi coinvolti.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la prescrizione del diritto alla riscossione. Si contestava che il termine breve fosse divenuto decennale per effetto di un decreto presidenziale di inammissibilità del ricorso, emesso ai sensi degli artt. 22 e 28 del d.lgs. 546/1992, o di una pronuncia conseguente all’inattività delle parti.

Norme richiamate

  • Codice civile, art. 2946

    In mancanza di una sentenza di condanna non è applicabile il termine decennale per la prescrizione del diritto alla riscossione.

    Il termine ordinario decennale non si applica per il solo fatto che sia intervenuto un atto processuale: occorre una sentenza di condanna passata in giudicato.

  • D.lgs. 546/1992, artt. 22 e 28

    La c.d. conversione del termine breve in quello ordinario è possibile solo in presenza di una sentenza passata in giudicato, cui non è equiparabile il decreto presidenziale di inammissibilità del ricorso previsto dagli artt. 22 e 28 d.l.gs 546/92, o comunque una sentenza emessa in conseguenza della inattività delle parti.

    Il decreto presidenziale di inammissibilità previsto da queste disposizioni, così come una pronuncia conseguente all’inattività delle parti, non produce la conversione della prescrizione in quella decennale perché non equivale a una sentenza di condanna passata in giudicato.

Massime di principio

  • La conversione del termine breve di prescrizione in quello decennale richiede una sentenza di condanna passata in giudicato; non basta un provvedimento processuale che chiuda il ricorso.
  • Un decreto di inammissibilità o una pronuncia dovuta all’inattività delle parti non sono, per questo effetto, equiparabili a una sentenza di condanna: va quindi verificato autonomamente quale termine prescrizionale si applichi al credito.

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