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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22934/2024 del 06/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ferrario era stato condannato in appello per calunnia e minacce: avrebbe inviato lettere anonime contenenti minacce e una lettera all'Agenzia delle Entrate accusando Robustelli di evasione e fatture false, nonché altre missive apocrife indirizzate a varie autorità. In cassazione il ricorrente deduceva: (1) carenza di motivazione sulla paternità della lettera inviata all'Agenzia delle Entrate (capo 1) e sull'inverosimiglianza delle accuse; (2) violazione di legge perché le lettere apocrife indirizzate a enti pubblici (capo 2) sarebbero state meramente offensive e inidonee a integrare il reato di calunnia o di oltraggio aggravato, non essendo provato il collegamento delle offese all'esercizio delle funzioni dell'organo pubblico

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato solo in parte. Ha confermato la responsabilità dell'imputato quanto al capo 1) (lettera all'Agenzia delle Entrate): la motivazione di merito, integrata con quella di primo grado, è adeguata e l'accusa di evasione/fatture false era astrattamente idonea a ingenerare il pericolo di un procedimento (calunnia). Viceversa la corte ha annullato la sentenza limitatamente al capo 2) (missive apocrife a più autorità contenenti offese/minacce), perché il giudice d'appello non ha sufficientemente accertato se le offese scritte fossero collegate all'esercizio delle funzioni pubbliche, requisito richiesto dall'art. 342, comma 2, c.p.; quindi ha disposto il rinvio ad altra sezione per nuovo esame su quel capo. La condanna e le statuizioni civili relative ai capi non impugnati o confermati (in particolare capo 1 e capo 3) restano definitive, salvo rivalutazione delle domande risarcitorie connesse al capo 2) in caso di diversa qualificazione al rinvio

Norme richiamate

  • art. 342 cod. pen. (oltraggio)

    Per la fattispecie di oltraggio commessa con atto scritto (comma 2) è necessario che l'offesa risulti collegata all'esercizio delle funzioni dell'organo o dell'ente: tale requisito non è sovrapponibile a quello dell'oltraggio 'al cospetto' (comma 1) e richiede accertamento specifico da parte del giudice

  • art. 341-bis cod. pen.

    Norma richiamata in motivazione come possibile inquadramento dell'offesa a pubblico ufficiale; la sentenza richiama la distinzione tra diverse fattispecie di oltraggio e la necessità della percezione dell'offesa da parte del corpo collettivo, ove rilevante

  • d.lgs. 30 marzo 2000, n. 74, art. 8 (reati tributari)

    L'accusa di emissione di fatture false è astrattamente idonea a integrare reati tributari previsti da tale decreto; quindi una falsa attribuzione di tali comportamenti può integrare il reato di calunnia qualora l'accusa contenga elementi tali da permettere l'esercizio dell'azione penale

  • Giurisprudenza: Sez.2, n. 14761 del 19/12/2017 (Lusi)

    Principio secondo cui per la configurabilità della calunnia non è necessario che sia iniziato un procedimento penale: è sufficiente che la falsa incolpazione contenga elementi tali da rendere ragionevolmente ipotizzabile l'azione penale, mentre mancano i presupposti se l'accusa è palesemente assurda o grottesca

Massime di principio

  • Per il reato di calunnia non è necessario che segua un'effettiva azione penale: è sufficiente che la falsa accusa contenga elementi che possano far sorgere concretamente il pericolo di indagine o procedimento, salvo che l'accusa sia manifestamente incredibile o grottesca
  • Quando l'offesa è commessa per iscritto nei confronti di un organo o ente pubblico (art. 342, comma 2), il giudice deve accertare esplicitamente il nesso tra il contenuto offensivo e l'esercizio delle funzioni dell'organo; l'assenza di tale accertamento può determinare l'annullamento e il rinvio
  • La convergenza di elementi tecnici (stesso tipo di buste, identico modo di indirizzare, stile della scrittura) può legittimamente essere utilizzata per ricondurre più comunicazioni offensive a un unico autore e sostenere la paternità della condotta
  • Se in sede di cassazione viene annullata la condanna rispetto a un capo, gli altri capi già confermati rimangono definitivi; il giudice del rinvio deve rivalutare pena e responsabilità civili in conseguenza di eventuali modifiche nella qualificazione o nella estensione delle condanne
  • Nel dubbio tra diverse qualificazioni penali (es. oltraggio scritto vs altri reati minacciosi) il giudice di merito deve esplorare tutte le possibili fattispecie procedibili d'ufficio che possano costituire il presupposto della calunnia, prima di confermare la sussistenza della stessa

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