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Sentenza

Sentenza n. 4652/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 3504/2024 del 17 aprile/ 14 maggio 2024 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507103

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento di 500 euro mediante buono elettronico della carta del docente, oltre alle spese di giudizio

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza assumendo il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 3504/2024, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato a riconoscerle 500 euro mediante emissione di buono elettronico della carta del docente, oltre alle spese di giudizio. Ha dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione e chiesto l'ordine di esecuzione entro un termine, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la condanna a una penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. Con memoria successiva ha rinunciato alla domanda relativa alla penalità di mora; non essendo la rinuncia stata notificata alla controparte, il giudice l'ha qualificata come sopravvenuta carenza di interesse limitatamente a tale domanda.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda relativa alla penalità di mora, ritenendo la rinuncia non notificata come manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse. Ha invece accolto la domanda di ottemperanza, rilevando che il Ministero, pur costituito con un atto di stile, non aveva fornito elementi ostativi all'esecuzione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Napoli entro sessanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione, assegnandogli un ulteriore termine di sessanta giorni per compiere gli atti necessari all'esecuzione. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione ai difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    La ricorrente aveva chiesto la condanna dell'amministrazione a una penalità di mora in caso di mancata esecuzione; la relativa domanda è stata dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a seguito della rinuncia non notificata.

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individua la struttura ministeriale cui appartiene il responsabile nominato commissario ad acta, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione soccombente di eseguire il comando giudiziale entro un termine e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • La costituzione dell'amministrazione con un atto meramente formale, in assenza di elementi ostativi all'esecuzione del giudicato, non impedisce l'accoglimento della domanda di ottemperanza.
  • La rinuncia non notificata alla controparte a una specifica domanda può essere apprezzata dal giudice come sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente dichiarazione di improcedibilità limitatamente a quella domanda.
  • Nel giudizio di ottemperanza il commissario ad acta può essere individuato in un responsabile della struttura amministrativa competente, anche con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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