Provvedimento AGCM A577 n. 31777 del 16/12/2025
A2A/CONDOTTE ABUSIVE NEI SERVIZI DI RICARICA ELETTRICA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti del Gruppo A2A, composto da A2A E-Mobility, A2A Energia e A2A, per una possibile condotta abusiva nel settore della ricarica elettrica pubblica. La contestazione riguarda un presunto margin squeeze e, in subordine, una discriminazione interna-esterna: i prezzi all’ingrosso praticati dal CPO a favore degli MSP concorrenti sarebbero tali da non consentire la replicabilità delle offerte retail proposte da A2A Energia agli utenti finali. L’Autorità valorizza la posizione dominante di A2A E-Mobility in numerose catchment areas locali, soprattutto a bassa potenza, e ritiene la condotta potenzialmente idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri.
A2A E-Mobility, A2A Energia e A2A: avvio istruttoria per possibile margin squeeze/discriminazione nei servizi di ricarica elettrica, con contestazione di abuso ex art. 102 TFUE e art. 3 l. 287/1990
A2A/Condotte abusive nei servizi di ricarica elettrica
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti del Gruppo A2A, composto da A2A E-Mobility S.r.l., A2A Energia S.p.A. e A2A S.p.A., per verificare una possibile violazione dell’art. 3 della legge n. 287/1990 e dell’art. 102 TFUE nel settore dei servizi di ricarica elettrica pubblica. Il procedimento prende le mosse da una segnalazione di un operatore attivo come MSP e riguarda una presunta compressione dei margini a danno degli MSP non integrati.
Parti e struttura del gruppo
A2A E-Mobility svolge il ruolo di Charging Point Operator, occupandosi dell’installazione e gestione delle infrastrutture di ricarica accessibili al pubblico. A2A Energia opera come Mobility Service Provider, offrendo i servizi di ricarica agli utenti finali tramite app e servizi accessori. A2A S.p.A. è la capogruppo del gruppo multiutility e controlla integralmente le due società operative. Ai fini antitrust, l’Autorità considera le tre società come un’unica entità economica.
Settore interessato e quadro regolatorio
Il caso riguarda la mobilità elettrica e, in particolare, la ricarica su suolo pubblico o aperto al pubblico. L’AGCM descrive il contesto di crescita del mercato, la diffusione dei veicoli elettrici e il ruolo fondamentale di una rete capillare di infrastrutture. Viene richiamato il Regolamento AFIR, applicabile dal 13 aprile 2024, che introduce anche il principio di non discriminazione nei prezzi dei gestori dei punti di ricarica accessibili al pubblico verso gli utenti finali e i fornitori di servizi di mobilità. Il servizio di ricarica non è soggetto a regolazione tariffaria generale, salvo componenti di rete e oneri di sistema.
Segnalazione e tesi dell’operatore denunciante
Il segnalante, attivo come MSP non integrato, lamenta che i CPO verticalmente integrati e dotati di potere di mercato locale possano adottare politiche tariffarie tali da escludere i concorrenti a valle. Secondo la denuncia, Milano costituirebbe una zona strategica, per la forte domanda di ricarica e per la presenza di A2A E-Mobility, che nel territorio milanese deteneva una quota molto elevata dei punti di ricarica. La segnalazione sostiene che A2A pratichi agli MSP tariffe di roaming più elevate rispetto a quelle praticate ai propri utenti finali tramite A2A Energia, impedendo ai concorrenti di replicare offerte comparabili senza perdite.
Evidenze sulle tariffe e sulla replicabilità
Le tabelle riportate nel provvedimento mostrano, per i prezzi pay-per-use, un differenziale negativo tra prezzi all’ingrosso e retail soprattutto per le ricariche in AC, mentre per la DC il differenziale diventa negativo nelle successive rilevazioni. La situazione appare ancora più critica per le offerte flat o a pacchetto, nelle quali il prezzo unitario al kWh risulta stabilmente inferiore al roaming, con un peggioramento al crescere della taglia del pacchetto. Le informazioni integrative indicano inoltre che A2A Energia applica tariffe differenziate anche in funzione della qualità di cliente commodity già acquisito nel gruppo, e che una promozione sui prezzi a consumo è stata successivamente attivata e prorogata.
Mercati rilevanti
L’Autorità identifica due mercati distinti: il mercato a monte della costruzione e gestione di infrastrutture di ricarica pubbliche, e quello a valle della fornitura dei servizi di ricarica alla clientela finale. Il mercato CPO viene ulteriormente segmentato tra infrastrutture a bassa potenza, inferiori a 100 kW, e alta potenza, pari o superiori a 100 kW. Per il mercato CPO la dimensione geografica è locale e viene valutata per catchment areas attorno agli impianti; per il mercato MSP la dimensione è nazionale, pur restando possibili dinamiche locali da approfondire nel corso dell’istruttoria.
Posizione dominante di A2A nel mercato a monte
Sulla base dei dati PUN e delle elaborazioni AGCM, A2A E-Mobility risulta detenere quote molto elevate in numerose catchment areas, soprattutto nel segmento a bassa potenza, con una presenza dominante in un numero assai elevato di aree e con forte concentrazione in Milano, Brescia e altri comuni lombardi. Anche nel segmento ad alta potenza emergono aree in cui la società è in posizione dominante. L’Autorità richiama inoltre fattori ulteriori: il radicamento storico del gruppo nelle aree urbane lombarde, la presenza del distributore elettrico Unareti nel gruppo e la partecipazione di enti locali territorialmente competenti, che possono aver favorito l’ingresso e il consolidamento di A2A come leader locale.
Condotta abusiva ipotizzata
L’ipotesi principale è quella di un margin squeeze: A2A E-Mobility, operando a monte, fornirebbe l’input ai concorrenti MSP a prezzi tali da non consentire loro di competere efficacemente con A2A Energia, che opera a valle. Il provvedimento osserva che il margine tra i prezzi all’ingrosso e quelli retail è negativamente compresso in modo stabile per le ricariche AC e, per le offerte flat, in modo ancora più marcato e generalizzato. In subordine, l’Autorità richiama anche la possibile discriminazione interna-esterna, nel caso in cui il CPO riservi condizioni diverse ai concorrenti rispetto alla società consorella del gruppo. L’AGCM precisa che, anche con prezzi uniformi, la struttura integrata del gruppo potrebbe comunque riflettersi in un vantaggio competitivo a valle.
Effetti potenzialmente escludenti e interesse del commercio intra-UE
Secondo l’Autorità, la condotta può ostacolare l’ingresso e l’espansione di MSP non integrati, soprattutto in aree di indispensabile rilievo come Milano e Brescia, e compromettere lo sviluppo di un modello di business innovativo e più concorrenziale nel prezzo e nei servizi accessori. L’AGCM ritiene inoltre che la condotta sia idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri, poiché incide su mercati nazionali aperti anche a operatori esteri o potenzialmente tali, integrando così il presupposto applicativo dell’art. 102 TFUE.
Esito e prossimi passaggi procedurali
Il provvedimento non accerta l’infrazione ma dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 l. 287/1990 nei confronti di A2A E-Mobility, A2A Energia e A2A S.p.A. Viene fissato il termine di sessanta giorni per l’esercizio del diritto di essere sentiti e individuato il responsabile del procedimento. Il procedimento dovrà concludersi entro il 30 giugno 2027.
Punti principali
Parti e contesto settoriale
A2A E-Mobility opera come CPO, A2A Energia come MSP/EMP e A2A è la capogruppo controllante. Il caso riguarda i servizi di ricarica elettrica accessibili al pubblico, in un mercato in rapida crescita ma ancora dominato, sul piano dell’intermediazione, dagli MSP rispetto alla ricarica ad hoc.
Mercati rilevanti e definizione geografica
L’Autorità distingue il mercato a monte della costruzione e gestione di infrastrutture di ricarica pubbliche (mercato CPO) e il mercato a valle della fornitura di servizi di ricarica agli utenti finali (mercato MSP). Il mercato CPO è ulteriormente segmentato in bassa potenza (<100 kW) e alta potenza (≥100 kW), con dimensione geografica locale per catchment areas; il mercato MSP è considerato nazionale, pur senza escludere dinamiche locali.
Condotta contestata
Secondo la segnalazione, i prezzi roaming all’ingrosso applicati da A2A E-Mobility agli MSP concorrenti sarebbero superiori o comunque non inferiori ai prezzi retail praticati da A2A Energia tramite app, sia in modalità pay-per-use sia con formule flat/abbonamento. Ciò determinerebbe una compressione dei margini dei concorrenti e ostacolerebbe la replicabilità dell’offerta retail del gruppo.
Posizione dominante e rilevanza locale
L’AGCM osserva che A2A E-Mobility detiene quote molto elevate in numerose catchment areas, in particolare nel Comune di Milano e nel Comune di Brescia, e in un numero significativo di aree anche nel segmento ad alta potenza. Tale forza di mercato, unita al radicamento storico del gruppo e al controllo di altri asset territorialmente rilevanti, rende A2A una controparte indispensabile per gli MSP che vogliano operare efficacemente in aree chiave.
Esito del provvedimento
Il provvedimento dispone l’avvio dell’istruttoria ex art. 14 l. 287/1990 nei confronti di A2A E-Mobility, A2A Energia e A2A S.p.A., per accertare possibili violazioni dell’art. 3 l. 287/1990 e dell’art. 102 TFUE. Il procedimento deve concludersi entro il 30 giugno 2027.
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