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Sentenza

Sentenza n. 220/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento - della graduatoria dei vincitori e della graduatoria di merito del concorso pubblico su base territoriale, per esami, per il reclutamento a tempo indeterminato di 2.200 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nel livello iniziale dell'area dei funzionari, prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto funzioni locali - Triennio 2019 -2021, ovvero della categoria A del contratto collettivo nazionale di lavoro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui 71 unità riservate al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e 2.129 unità destinate alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché alle città metropolitane, alle province, alle unioni dei comuni e ai comuni appartenenti alle medesime Regioni - Profilo specialista economico statistico per Regioni, Città metropolitane ed Enti Locali Codice B2 CALABRIA, per come pubblicata in data 30 aprile 2025, in ogni parte considerata lesiva per gli interessi della Ricorrente; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, tra cui: a. il bando di concorso e dei relativi allegati, ove ritenuto opportuno; b. i contratti di lavoro eventualmente stipulati nelle more del giudizio; c. ove necessario, l'intesa con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, acquisita con nota prot. n. 0016976 del 17 settembre 2024 e successive note prot. n. 0018233 del 1° ottobre 2024, prot. n. 0018343 del 2 ottobre 2024 e prot. 0018382 del 2 ottobre 2024; per l'accertamento - del diritto della ricorrente a veder riconosciuto il servizio civile svolto quale titolo di riserva; con conseguente condanna in forma specifica delle amministrazioni a riesaminare la posizione della ricorrente, con l'adozione di ogni provvedimento consequenziale per tutelarne la posizione;

Giustizia amministrativa202500845

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria dei vincitori e graduatoria di merito del concorso RIPAM per il profilo di specialista economico-statistico, codice B2 Calabria, nonché gli atti presupposti e conseguenti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria dei vincitori e la graduatoria di merito del concorso pubblico su base territoriale per il reclutamento di funzionari non dirigenziali, nella parte ritenuta lesiva della propria posizione, chiedendo l'accertamento del diritto al riconoscimento del servizio civile svolto quale titolo di riserva e il conseguente riesame della posizione concorsuale. Nelle more del giudizio, con memoria del 7 gennaio 2026, ha dichiarato e documentato di essere stata assunta dal Comune di Gioiosa Ionica, dal 1° dicembre 2025, quale funzionaria vincitrice del medesimo concorso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che l'assunzione intervenuta nelle more del giudizio fosse pienamente satisfattiva, poiché la ricorrente aveva conseguito il bene della vita perseguito mediante il ricorso. Di conseguenza, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito le censure relative alle graduatorie e al riconoscimento del servizio civile quale titolo di riserva. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e degli esiti procedimentali.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La sopravvenuta soddisfazione della pretesa sostanziale dedotta in giudizio consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento pienamente satisfattivo rispetto al bene della vita perseguito dal ricorrente determina la cessazione della materia del contendere, rendendo inutile una pronuncia sul merito delle censure originarie.
  • Quando la soddisfazione sopravvenuta della pretesa è documentata e comporta il conseguimento integrale dell'utilità sostanziale richiesta, il giudice amministrativo deve definire il giudizio dichiarando la cessazione della materia del contendere, anziché esaminare l'illegittimità degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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