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Ordinanza

Ordinanza n. 192/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento emesso in data 12.08.2022 e comunicato a mezzo pec in pari data, con il quale: a) è stata dichiarata l'improcedibilità delle SCIA richiamate all'oggetto e acquisite al prot. telematico del SUAP: i) prot SUAP rep_prov_ba/ba-suapro 84215/15.7.2022 (codice univoco chrfrc 96l43l109f –15072022-1814); ii) prot. SUAP rep_prov_ba/ba-supro 84212/15.7.2022 (codice univoco chrfrc 96l43l109f 15072022-1649), b) è stata disposta la sospensione immediata dell'attività e l'avvio del procedimento di annullamento in autotutela, ex art. 21-nonies legge 241/1990 delle SCIA richiamate; - nonché di ogni atto presupposto, conseguenziale, connesso.

Giustizia amministrativa202201301

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale che ha dichiarato improcedibili due SCIA, disposto la sospensione immediata dell'attività e avviato il procedimento di annullamento d'ufficio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento comunale del 12 agosto 2022, avente a oggetto due SCIA acquisite dal SUAP, contestando la dichiarazione di improcedibilità delle segnalazioni, la sospensione immediata dell'attività e l'avvio del procedimento di annullamento in autotutela ai sensi dell'art. 21-nonies l. 241/1990. Il testo dell'ordinanza non espone il contenuto analitico dei motivi di ricorso. Nel corso del giudizio il TAR aveva disposto una verificazione ex art. 66 c.p.a., affidata al dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune di Ruvo di Puglia, fissando il termine del 30 giugno 2026 per il deposito della relazione conclusiva.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Rilevato che, dopo la comunicazione al Comune di Ruvo di Puglia dell'ordinanza di verificazione del 14 febbraio 2026, non risultava depositata né l'accettazione né la rinuncia del verificatore nominato, il Collegio ha disposto ulteriori incombenti istruttori. Il dirigente dell'ufficio competente per l'urbanistica del Comune di Ruvo di Puglia, oppure il Responsabile dell'Area 5 - Edilizia e Urbanistica dello stesso ente, è stato onerato di verificare e comunicare entro otto giorni dalla comunicazione dell'ordinanza l'effettiva ricezione dell'atto di nomina e l'eventuale avvio degli accertamenti richiesti. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 4 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato nel provvedimento impugnato quale fondamento dell'avvio del procedimento di annullamento in autotutela delle SCIA.

  • art. 66 c.p.a.

    Utilizzato dal TAR quale base normativa per disporre la verificazione necessaria all'acquisizione di elementi tecnici e conoscitivi rilevanti per la decisione.

Massime di principio

  • Quando il verificatore nominato dal giudice non deposita l'accettazione o la rinuncia e non è noto se abbia ricevuto l'atto di nomina o iniziato gli accertamenti, il giudice può disporre ulteriori incombenti istruttori a carico dell'ufficio o dell'ente di appartenenza del verificatore, fissando un termine per acquisire tali informazioni.
  • La mancata definizione degli accertamenti istruttori già disposti giustifica il rinvio della trattazione della causa, senza che ciò comporti una decisione sulla fondatezza della domanda principale.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutelaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaIncompetenza

Testo integrale

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