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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4355/2022 del 08/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'opposizione a decreto penale di condanna per presunta tardività dell'opposizione. Il ricorrente deduceva violazione dell'art. 157, comma 8, c.p.p., sostenendo che la ricezione della raccomandata contenente l'avviso di deposito era avvenuta il 10/11/2020 e che, considerata la giacenza di 10 giorni, i termini per proporre opposizione sarebbero decorsi a partire dal 20/11/2020 con scadenza al 04/12/2020, rendendo tempestiva l'opposizione.

La decisione

Il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che, ai fini dell'art. 157, comma 8, c.p.p., la conoscenza dell'atto e la decorrenza dei relativi termini si producano dal ricevimento della raccomandata (avvenuto il 10/11/2020) e non si applichi la disciplina della giacenza di cui all'art. 8 della legge 20/11/1982 n. 890. La Corte ha quindi calcolato la scadenza del termine dei 15 giorni ritenendola già maturata (termini scaduti tra il 25/11/2020 e il 30/11/2020 a seconda del criterio di calcolo), con conseguente tardività dell'opposizione. Per l'inammissibilità si è poi disposto il pagamento delle spese processuali e la condanna al versamento di euro 30.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 157, comma 8, cod. proc. pen.

    La Corte interpreta che, per le notificazioni effettuate ai sensi di tale norma, la conoscenza dell'atto e la decorrenza dei termini decorrono dal ricevimento della raccomandata che avvisa dell'avvenuto deposito, e non dalla fine di una eventuale giacenza postale.

  • art. 8, legge 20/11/1982, n. 890

    La disciplina della notificazione a mezzo posta e della 'giacenza' presso l'ufficio postale (art. 8 L. 890/1982) non trova applicazione nei casi disciplinati dall'art. 157, comma 8, c.p.p., quando la raccomandata con avviso di deposito è stata ricevuta dall'interessato.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Aplicata per disporre le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso; la Corte ha ritenuto possibile addebitare le spese e comminare il versamento alla Cassa delle ammende, non potendosi escludere la colpa del ricorrente.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186/2000

    Richiamata per il principio secondo cui l'inammissibilità del ricorso può essere ascrivibile a colpa del ricorrente e giustificare l'imposizione di sanzioni pecuniarie accessorie.

Massime di principio

  • Per le notificazioni ai sensi dell'art. 157, comma 8, c.p.p. la decorrenza dei termini processuali inizia dal ricevimento della raccomandata che avvisa dell'avvenuto deposito, non dalla fine della giacenza postale.
  • La disciplina dell'art. 8 della L. 20/11/1982, n. 890 (giacenza presso l'ufficio postale) non si applica se l'interessato ha già ricevuto la raccomandata di avviso: i giorni di giacenza non prorogano automaticamente l'inizio del termine.
  • Se la raccomandata viene prelevata prima del termine di giacenza, la decorrenza non è sospesa e i termini cominciano a decorrere dalla data di ricezione della raccomandata stessa.
  • In procedimenti con termini perentori (es. opposizione a decreto penale) è essenziale calcolare i termini con rigore e conservare le prove di ricezione/notifica (UNE P, ricevute raccomandata, avvisi), perché la tardività comporta inammissibilità e possibili sanzioni pecuniarie.
  • In caso di dubbi sulla tempestività è prudente proporre immediatamente ogni rimedio disponibile (anche depositando tempestivamente atto cautelativo) o sollevare tempestivamente la questione davanti all'autorità giudiziaria competente.
  • La Corte può ritenere l'inammissibilità imputabile a colpa del ricorrente e disporre il pagamento di somme a titolo di Cassa delle ammende e delle spese processuali in base all'art. 616 c.p.p.; pertanto la diligenza nella gestione dei termini è rilevante anche per evitare conseguenze economiche rilevanti.

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