Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3470/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna, sede di Parma n. 289/2024, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202500362

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Emilia-Romagna, sede di Parma, n. 289/2024, che aveva annullato le comunicazioni regionali relative al prelievo supplementare quote latte per la campagna 2014/2015

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (aziende agricole)

Prevale il privato

La controversia

Le aziende agricole avevano impugnato le comunicazioni della Regione Emilia-Romagna concernenti l'intimazione di versamento del prelievo supplementare dovuto per la campagna lattiero-casearia 2014/2015 e, con motivi aggiunti, le successive comunicazioni recanti il ricalcolo del prelievo da parte di AGEA ai sensi della legge n. 160/2016. Il TAR aveva accolto il ricorso, richiamando l'annullamento, da parte del TAR Lazio, del prelievo supplementare imputato da AGEA alle medesime aziende. AGEA ha appellato la sentenza deducendo l'inammissibilità del ricorso di primo grado e contestando la rilevanza della sentenza del TAR Lazio, in ragione della pendenza dell'appello contro quest'ultima. Nel corso del giudizio d'appello è stato rappresentato che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6384 del 18 luglio 2025, aveva confermato la sentenza del TAR Lazio n. 2173/2024, divenuta quindi definitiva.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. L'annullamento, ormai passato in giudicato, dell'atto di imputazione del prelievo supplementare relativo alla campagna 2014/2015 ha fatto venir meno ogni concreta utilità per AGEA della decisione sull'appello contro la sentenza del TAR Emilia-Romagna. Secondo il Collegio, l'annullamento dell'atto impositivo principale produce effetto caducante sugli atti successivi adottati a valle, compresi quelli impugnati nel giudizio. Pertanto, anche un'eventuale riforma della sentenza appellata e una declaratoria di inammissibilità del ricorso di primo grado non avrebbero potuto consolidare il debito azionato da AGEA, poiché gli atti di imposizione del debito erano comunque venuti meno per effetto dell'annullamento dell'atto presupposto. Le spese del grado sono state compensate tra tutte le parti.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 9, l. 119/2003

    Intimazione di versamento ai sensi dell'art. 1 comma 9 della legge 119/2003

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'intimazione di versamento del prelievo supplementare, senza ulteriore interpretazione autonoma da parte del Collegio.

  • l. 160/2016

    ricalcolato da AGEA ai sensi della L. n. 160/2016

    La legge è richiamata quale fondamento del ricalcolo del prelievo supplementare per la campagna 2014/2015.

Massime di principio

  • L'annullamento definitivo dell'atto presupposto di imposizione di un debito amministrativo fa venir meno, per effetto caducante, gli atti successivi adottati a valle del medesimo atto.
  • L'appello diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, a seguito dell'annullamento definitivo dell'atto presupposto, la decisione richiesta non può più procurare all'appellante alcuna utilità concreta, nemmeno mediante la riforma della sentenza impugnata e la declaratoria di inammissibilità del ricorso di primo grado.

Come è indicizzato

MaterieAgricoltura e pescaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.