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Sentenza

Sentenza n. 8640/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio inadempimento su domanda rilascio visto per lavoro subordinato;

Giustizia amministrativa202600403

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio formatosi sull'istanza diretta ad attivare il procedimento per il rilascio di un visto di ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato. Nel corso del giudizio, dopo la presentazione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, attivando così il procedimento. Il ricorrente chiedeva una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che la fissazione dell'appuntamento e la conseguente attivazione del procedimento abbiano fatto venir meno l'interesse a ottenere una pronuncia di condanna dell'amministrazione a procedere. Il Collegio ha considerato ragionevoli i tempi dell'attivazione, pur non essendo stati strettissimi, in ragione dell'elevato carico di lavoro della sede diplomatica. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione dell'enorme numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell'iter previsto dalla legge.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione; nel caso concreto, l'attivazione del procedimento durante il giudizio ha fatto venir meno l'interesse alla pronuncia richiesta.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; la disposizione è stata applicata perché l'amministrazione ha attivato il procedimento per il rilascio del visto.

Massime di principio

  • Nel giudizio contro il silenzio-inadempimento, la sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo fa venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che condanni l'amministrazione a procedere, con conseguente improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La valutazione della ragionevolezza dei tempi di attivazione del procedimento può tenere conto del carico di lavoro gravante sulla sede amministrativa competente e della complessità dell'iter previsto dalla legge.
  • Quando l'amministrazione attiva il procedimento nelle more del giudizio e le circostanze concrete giustificano il ritardo, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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