Regolamento (UE) 2026/1708
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1708 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che attua il regolamento (UE) 2024/1485, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna il regime sanzionatorio UE già istituito dal regolamento (UE) 2024/1485 in relazione alla situazione in Russia. Sulla base di recenti sviluppi e della valutazione del Consiglio, 11 persone fisiche e 5 entità vengono aggiunte all’allegato IV, con conseguente estensione delle misure restrittive nei loro confronti. Le nuove designazioni riguardano soggetti ritenuti responsabili o complici di repressione interna, sorveglianza delle comunicazioni e gravi violazioni dei diritti umani, anche nel contesto della detenzione di prigionieri di guerra e civili ucraini.
Modifica l’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485 aggiungendo 11 persone fisiche e 5 entità all’elenco delle misure restrittive in considerazione della situazione in Russia.
Ambito di applicazione
Il regolamento si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione contro persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi elencati nell’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485, nei confronti di soggetti collegati a gravi violazioni dei diritti umani e alla repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia. L’effetto operativo riguarda l’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio con l’inserimento di 11 persone fisiche e 5 entità, con efficacia immediata dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e applicazione diretta in tutti gli Stati membri. Il testo non introduce esclusioni specifiche, ma si limita alla modifica dell’allegato nominativo del regolamento quadro.
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1708 del Consiglio
Il regolamento aggiorna il regime restrittivo dell’Unione in considerazione della situazione in Russia, modificando l’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485. L’intervento si inserisce nel quadro delle sanzioni UE contro soggetti coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani e nella repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Contesto e presupposti dell’intervento
I considerando richiamano, da un lato, la relazione del relatore speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nella Federazione russa del 15 settembre 2025, che evidenzia l’uso di nuove tecnologie per limitare libertà di espressione, accesso alle informazioni e libertà di associazione. Dall’altro, richiamano la dichiarazione resa il 16 marzo 2026 dall’Unione in sede ONU, che condanna le continue violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario da parte della Russia in Ucraina, incluse esecuzioni sommarie, detenzione arbitraria, tortura e violenze sessuali e di genere. Il Consiglio conclude che, data la gravità della situazione, sia necessario ampliare l’elenco sanzionatorio.
Ambito delle nuove misure restrittive
L’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485 viene aggiornato con l’inserimento di:
- 11 persone fisiche;
- 5 entità.
Le nuove designazioni riguardano soggetti attivi nel settore della sorveglianza digitale e delle comunicazioni, nonché responsabili di una struttura penitenziaria nella Repubblica di Mordovia. Il filo conduttore delle motivazioni è il sostegno, tecnico o materiale, alla repressione interna e l’implicazione in gravi violazioni dei diritti umani.
Persone fisiche inserite nell’elenco
Tra le persone fisiche inserite figurano dirigenti o responsabili di società che sviluppano e forniscono l’applicazione mobile Max o il sistema SORM (System of Operative Investigative Measures), utilizzati per la sorveglianza delle comunicazioni in Russia.
In particolare:
- Elena Gennadyevna Bagudina, direttrice generale di Communication Platform LLC, è ritenuta responsabile dello sviluppo e della gestione dell’app Max, descritta come applicazione sostenuta dallo Stato e dotata di ampie capacità di sorveglianza;
- Dmitry Valerianovich Gachko, Sergey Anatolevich Ovchinnikov, Mikhail Mikhailovich Fomin, insieme ai responsabili delle società VAS Experts, Norsi-Trans e LLC Citadel, sono collegati alla produzione, sviluppo, fornitura e manutenzione di hardware e software SORM;
- Alexander Vladimirovich Gnutov, Alexei Vladimirovich Anashkin, Egor Viktorovich Averkin, Alexander Anatolevich Grishanin, Semyon Viktorovich Kuznetsov, Ivan Vasilyevich Veshkin e Galina Vasilievna Mokshanova sono collegati alla colonia penitenziaria n. 10 nel villaggio di Udarny, in Mordovia, per il ruolo svolto nella supervisione, gestione medica o responsabilità diretta rispetto ad abusi e torture denunciati ai danni di prigionieri di guerra e civili ucraini.
Le motivazioni fanno riferimento a torture, trattamenti crudeli, disumani o degradanti, violenza sessuale, esecuzioni simulate, privazione di assistenza medica, detenzione senza processo e mancata protezione dei diritti e della sicurezza dei detenuti.
Entità inserite nell’elenco
Le 5 entità aggiunte sono:
- VK;
- Communication Platform LLC;
- VAS Experts;
- Norsi-Trans;
- LLC Citadel.
VK e Communication Platform LLC sono collegate all’applicazione Max, sviluppata sotto supervisione dell’FSB e preinstallata sui dispositivi venduti in Russia; l’app è descritta come strumento di sorveglianza e come mezzo per sostenere la repressione di contenuti critici, anche tramite blocco di applicazioni concorrenti e restrizioni sull’uso delle VPN.
VAS Experts, Norsi-Trans e LLC Citadel sono descritte come operatori chiave del SORM, sistema di sorveglianza che consente il monitoraggio di chiamate, e-mail, traffico internet, messaggi e social network. Il regolamento sottolinea che tali soggetti operano in un quadro regolatorio stabilito e controllato dalle autorità russe, contribuendo a un’infrastruttura di intercettazione e sorveglianza che colpisce giornalisti, oppositori, minoranze, attivisti e cittadini comuni.
Effetti giuridici e decorrenza
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di regola per gli atti del Consiglio in materia di sanzioni, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Rilievi pratici per gli operatori
Per i professionisti, l’effetto principale è l’immediato ampliamento del perimetro soggettivo delle misure restrittive UE. Ciò impone verifiche aggiornate su screening, compliance, congelamento di fondi e risorse economiche, rapporti contrattuali, prestazioni di servizi e possibili esposizioni indirette verso soggetti collegati alle entità inserite nell’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato IV del regolamento 2024/1485
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’intervento consiste nell’inserimento di 11 persone fisiche e 5 entità nella lista delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive.
Nuove designazioni: persone fisiche
Nell’allegato sono aggiunte 11 persone fisiche, tra cui dirigenti di società coinvolte nello sviluppo e nella fornitura di strumenti di sorveglianza (ad esempio Max e SORM) e responsabili di una colonia penitenziaria in Mordovia. I motivi richiamano il sostegno tecnico o materiale alla repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché la responsabilità per gravi violazioni o abusi dei diritti umani, incluse torture e trattamenti crudeli, disumani o degradanti.
Nuove designazioni: persone giuridiche, entità e organismi
Nell’allegato sono aggiunte 5 entità: VK, Communication Platform LLC, VAS Experts, Norsi-Trans e LLC Citadel. Le motivazioni fanno leva sul loro ruolo nello sviluppo, produzione, gestione o supporto di sistemi di sorveglianza e strumenti di controllo delle comunicazioni, nonché sul sostegno tecnico o materiale alla repressione e alle violazioni dei diritti umani.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Contesto e base giuridica dell’adozione
Il regolamento è adottato dal Consiglio il 13 luglio 2026 sulla base dell’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1485. I considerando richiamano una relazione ONU del 15 settembre 2025 sulla situazione dei diritti umani nella Federazione russa e una dichiarazione dell’Unione del 16 marzo 2026 che condanna le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario da parte della Russia.
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