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Sentenza

Sentenza n. 1418/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500968

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell’esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Cosenza che lo aveva condannato al pagamento di euro 8.308,93 oltre interessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Cosenza n. 1345 del 26 giugno 2024, che aveva accolto la domanda e condannato il Ministero convenuto al pagamento di euro 8.308,93, oltre interessi dalla maturazione del diritto fino al pagamento. Nonostante la richiesta di pagamento del 2 luglio 2024, l’amministrazione è rimasta inerte. La ricorrente ha quindi chiesto l’esecuzione del giudicato e la nomina di un commissario ad acta. Il TAR ha verificato il decorso del termine di moratoria di centoventi giorni dalla notificazione della sentenza e il perdurante inadempimento dell’amministrazione.

La decisione

Il TAR ha accolto l’azione di ottemperanza ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del giudice ordinario entro sessanta giorni dalla notificazione della decisione, a cura della ricorrente. Per l’eventuale protratta inerzia, ha nominato sin d’ora quale commissario ad acta un dirigente individuato dal Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale del Ministero, incaricandolo di provvedere in via sostitutiva, entro ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza, compiendo tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio. Le spese dell’attività commissariale sono state poste a carico dell’amministrazione inadempiente, ritenendo applicabile in via analogica anche alle condanne pecuniarie diverse da quelle derivanti dai decreti decisori ex legge n. 89/2001 la regola sull’onnicomprensività della retribuzione dirigenziale. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.286,00 oltre accessori di legge, con distrazione.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa del giudizio di ottemperanza.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente l’azione di ottemperanza per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario; il TAR ne ha ritenuto integrati i presupposti per il decorso del termine di moratoria e il perdurante inadempimento dell’amministrazione.

  • art. 5-sexies, comma 8, legge n. 89/2001

    La disposizione, benché dettata per l’ottemperanza ai decreti decisori emessi ai sensi della legge n. 89/2001, è stata ritenuta applicabile per analogia alle altre condanne al pagamento di somme di denaro, con conseguente imputazione all’amministrazione inadempiente delle spese dell’attività commissariale, comprese nell’onnicomprensività della retribuzione dirigenziale.

  • art. 1, comma 777, legge n. 208/2015

    Richiamato quale disposizione che ha introdotto l’art. 5-sexies, comma 8, della legge n. 89/2001.

Massime di principio

  • Il decorso del termine di moratoria previsto per l’adempimento delle condanne pecuniarie e il perdurante inadempimento dell’amministrazione legittimano il creditore a proporre azione di ottemperanza davanti al giudice amministrativo anche per ottenere l’esecuzione di una sentenza del giudice ordinario.
  • Nel giudizio di ottemperanza a una condanna pecuniaria, il giudice può assegnare all’amministrazione un termine per adempiere e nominare sin d’ora un commissario ad acta, destinato a operare in via sostitutiva in caso di inutile decorso del termine.
  • Il commissario ad acta nominato per l’esecuzione di una condanna pecuniaria può essere incaricato di compiere tutti gli atti amministrativi e contabili necessari al pagamento, comprese eventuali modifiche di bilancio.
  • La regola secondo cui le spese dell’attività commissariale sono comprese nell’onnicomprensività della retribuzione dirigenziale, prevista per l’ottemperanza ai decreti decisori emessi ai sensi della legge n. 89/2001, può essere applicata per analogia anche alle altre condanne dell’amministrazione al pagamento di somme di denaro.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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