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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29551/2023 del 07/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente era accusata di aver ottenuto il reddito di cittadinanza mediante una dichiarazione non veritiera, avendo omesso dolosamente di indicare conviventi che avrebbero ostacolato il riconoscimento del beneficio. In sede di riesame il Tribunale aveva qualificato la condotta come truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.) e aveva confermato il sequestro preventivo per equivalente su tre autovetture. La ricorrente ha impugnato sostenendo che la fattispecie applicabile fosse la norma speciale sull illecito relativo al reddito di cittadinanza (art. 7 dl 28/1/2019 n.4 conv. con L. 28/3/2019 n.26) e non l art. 640-bis, con la conseguenza che non poteva applicarsi il sequestro per equivalente.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha precisato che l art. 7 del dl citato punisce, salvo che il fatto costituisca reato più grave, chi rende o utilizza dichiarazioni false o omette informazioni al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza e che tale norma non contempla il sequestro per equivalente. Il Tribunale aveva ritenuto integrata la fattispecie piu grave sulla base di una diversa domanda precedente, ma quella condotta era scollegata dalla dichiarazione riferita all annualità oggetto del procedimento attuale e si era conclusa con il rigetto della domanda precedente senza attività fraudolenta collegata. Non essendovi altra condotta integrativa del reato di truffa aggravata, è stata applicabile la norma speciale e non poteva essere disposto il sequestro per equivalente. Conseguentemente la Corte ha annullato senza rinvio l ordinanza impugnata e il decreto di sequestro preventivo limitatamente al sequestro per equivalente dei veicoli targati PS463702, DN812JX e CN393MZ, disponendone la restituzione all avente diritto.

Norme richiamate

  • art. 7 dl 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019 n. 26

    La norma speciale sanziona chi, per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o omette informazioni dovute; salvo che il fatto costituisca reato piu grave. La norma non contempla la possibilita del sequestro per equivalente quale misura ablativa del profitto.

  • art. 640-bis cod. pen.

    Norma generale sulla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel caso di specie il Tribunale aveva originariamente ritenuto integrata questa fattispecie, ma la Corte ha considerato che non vi fosse condotta aggiuntiva, collegata e contestuale tale da integrare il reato piu grave rispetto alla fattispecie speciale sul reddito di cittadinanza.

  • art. 3 (riferito dalla norma speciale)

    Articolo richiamato dalla disciplina sul reddito di cittadinanza come oggetto del beneficio; citato per individuare il titolo dell erogazione cui si riferisce l illecito disciplinato dall art. 7.

Massime di principio

  • Quando esiste una norma speciale che disciplina e sanziona specificamente illeciti relativi a un beneficio pubblico (es. reddito di cittadinanza), va verificato se il fatto rientri nella fattispecie speciale; in tal caso la norma speciale prevale e ne seguono le conseguenze tipiche previste da quella norma.
  • Il passaggio dalla fattispecie speciale alla fattispecie piu grave di truffa aggravata richiede l accertamento di condotte ulteriori, collegate e integrative rispetto alla mera omissione o dichiarazione non veritiera prevista dalla norma speciale; non basta la presenza di una precedente dichiarazione diversa se riguardante pratica distinta e non collegata.
  • Se la norma speciale non prevede il sequestro per equivalente, non e possibile applicare tale misura in via sussidiaria salvo che il fatto costituisca reato piu grave inequivocabilmente integrato nello stesso contesto factuale.
  • In situazioni simili il difensore dovrebbe: a) verificare l identita temporale e materiale delle condotte contestate per dimostrare l applicabilita della norma speciale; b) contestare la qualificazione come truffa quando manchi un collegamento fra dichiarazioni o condotte diverse; c) richiedere la restituzione dei beni sequestrati se viene esclusa l applicazione della misura ablativa prevista per la fattispecie piu grave.
  • Le Autorita giudiziarie devono accertare con precisione la connessione tra distinte domande o dichiarazioni prima di estendere la qualificazione a reati piu gravi e disporre misure ablative non previste dalla norma speciale.

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