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Sentenza

Sentenza del 26/09/2019 n. 24003 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia relativa all'anno d'imposta 2002, contestando l'imputazione temporale di diverse componenti reddituali ai fini IVA, IRPEG e IRAP. In particolare, ha sostenuto che le spese legali dovessero essere dedotte nell'esercizio di ultimazione della prestazione, e non in quello di esecuzione dei singoli atti; che sopravvenienze passive e ricavi dovessero essere imputati all'esercizio precedente quando la loro esistenza e il loro ammontare fossero divenuti certi e precisi prima dell'approvazione del bilancio; e che i compensi corrisposti all'ex amministratore dovessero essere adeguatamente qualificati ai fini dell'applicazione del principio di cassa o di competenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, stabilendo che la prestazione difensiva ha carattere unitario e che le spese legali sono deducibili nell'esercizio in cui l'incarico, o il singolo grado di giudizio, si conclude, e non in relazione ai singoli atti eseguiti. Il secondo motivo, relativo al vizio di motivazione sulla medesima questione, è stato dichiarato assorbito. È stato accolto anche il terzo motivo: le sopravvenienze attive e passive certe e precise prima dell'approvazione del bilancio devono incidere sul reddito dell'esercizio precedente. Il quarto motivo, relativo alla qualificazione dei compensi dell'ex amministratore, è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità, non avendo l'Agenzia indicato gli elementi decisivi trascurati dal giudice. La sentenza regionale è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 917 del 1986, art. 75

    Il principio di competenza impone di imputare costi e ricavi all'esercizio cui si riferiscono. Per le prestazioni professionali legali, la spesa diviene deducibile quando la prestazione è ultimata, considerando l'unitarietà dell'incarico e, per il processo, la conclusione del singolo grado.

  • Codice civile, artt. 2225 e 2233

    In materia di prestazioni professionali vige, in via generale, la regola della postnumerazione: il diritto al compenso matura quando la prestazione è tecnicamente idonea a raggiungere il risultato cui è diretta, salva la possibilità di acconti o anticipi.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 55, 66 e 75, comma 1

    Le componenti positive e negative concorrono alla determinazione del reddito d'impresa secondo il principio di competenza, con imputazione all'esercizio economicamente pertinente.

  • Codice civile, artt. 2423 e 2423-bis, n. 4

    Le sopravvenienze e gli altri elementi conosciuti, certi e determinabili prima dell'approvazione del bilancio devono essere considerati come elementi di rettifica del bilancio dell'esercizio precedente.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 62, 95 e 17

    I compensi agli amministratori o agli ex amministratori possono seguire il principio di cassa quando derivano dalla cessazione del rapporto o da un patto funzionalmente collegato; occorre tuttavia accertare concretamente la natura dell'attività remunerata.

  • Codice di procedura civile, art. 360

    Il ricorso per cassazione deve articolare censure specificamente riconducibili ai vizi tassativi previsti dalla norma; non è sufficiente una generica contestazione della motivazione.

  • Codice di procedura civile, art. 366, comma 1, n. 3

    Il ricorso per cassazione deve contenere una sommaria ma sufficiente esposizione dei fatti di causa, dell'iter processuale e delle questioni rilevanti, così da consentire la comprensione immediata delle censure.

Massime di principio

  • Per le spese legali relative a un procedimento, la competenza fiscale non coincide necessariamente con la data dei singoli atti o dei pagamenti: la prestazione va normalmente considerata unitaria e il costo si imputa alla conclusione o cessazione dell'incarico, oppure alla definizione del singolo grado di giudizio.
  • Le componenti reddituali riferite a un esercizio precedente devono essere rettificate in quell'esercizio se, prima dell'approvazione del relativo bilancio, sono già divenute certe nell'esistenza e determinabili con precisione nell'ammontare.
  • La qualificazione dei compensi dell'ex amministratore è decisiva: se il pagamento riguarda un'attività autonoma estranea alla cessazione della carica, può applicarsi la competenza; se deriva dalla cessazione del rapporto o da un patto a essa collegato, può applicarsi il principio di cassa.
  • In cassazione non basta sostenere che la motivazione sia insufficiente: occorre indicare concretamente quali fatti decisivi siano stati trascurati e spiegare come avrebbero potuto modificare la decisione.
  • Il rinvio della causa non equivale a una vittoria definitiva del ricorrente: il giudice di rinvio dovrà riesaminare le questioni secondo i principi stabiliti dalla Corte di cassazione.

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