Ordinanza n. 452/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Seconda) n. 02751/2023, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl CGARS ha preso atto del sopravvenuto difetto di interesse alla trattazione dell'appello, determinato dal venir meno delle ragioni di contrasto per effetto del pagamento dei canoni concessori arretrati e dell'autorizzazione provvisoria all'apertura dell'impianto. Ha quindi dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse e ha compensato integralmente le spese del giudizio.
Atto impugnato: sentenza del TAR Sicilia - Catania, Sez. II, n. 2751/2023
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa concessionaria ha proposto appello avverso la sentenza del TAR Sicilia - Catania, Sez. II, n. 2751/2023. Nel corso del giudizio di appello ha depositato una dichiarazione di rinuncia al giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che le ragioni di contrasto erano venute meno a seguito del pagamento, in data 24 aprile 2025, dei canoni di concessione relativi agli anni pregressi, pari a euro 232.731,74, nonché del rilascio di un'autorizzazione provvisoria ai sensi degli artt. 26 e 27 del codice della strada, che aveva consentito l'apertura e l'operatività dell'area di servizio.
Norme richiamate
artt. 26 e 27 d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)
autorizzazione provvisoria ai sensi degli artt. 26 e 27 CdS
Il riferimento riguarda l'autorizzazione provvisoria che ha consentito l'apertura e l'operatività dell'area di servizio; l'ordinanza non sviluppa ulteriori profili interpretativi.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di appello, sopravvengono fatti che eliminano le ragioni di contrasto e rendono non più attuale l'interesse alla decisione, l'appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- Il pagamento delle somme oggetto della controversia e il conseguimento dell'autorizzazione necessaria all'esercizio dell'attività possono integrare, se fanno venir meno l'utilità concreta della pronuncia, una sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione dell'appello.
Come è indicizzato
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