Cassazione Penale, Sentenza n. 18562/2026 del 22/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna il rigetto dell'opposizione avverso la richiesta di dissequestro delle somme vincolate sui conti della PROMOSHOP.IT s.r.l., sostenendo che il provvedimento ablatorio originario era rivolto esclusivamente a Gambino Giovanni e che la Polizia Giudiziaria aveva arbitrariamente esteso il sequestro a Cesare Gambino (figlio) e ai conti aziendali senza un autonomo decreto cautelare né contestazione di reato a suo carico. Inoltre rileva che il Tribunale del Riesame aveva annullato il sequestro a carico di Giovanni, per cui, secondo la difesa, sarebbe venuto meno il titolo genetico del vincolo anche rispetto ai conti societari; rileva infine che i beni immobili già sequestrati superano il valore da cautelare, rendendo inutile il vincolo sui conti.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per aspecificità. La Corte ha ritenuto che il ricorrente si sia limitato a reiterare le stesse argomentazioni già svolte davanti al G.I.P. senza confutare i rilievi decisivi del provvedimento impugnato. Il G.I.P. aveva infatti osservato che con decreto del 16/01/2025 era stato disposto il sequestro anche sulle somme nella disponibilità della PROMOSHOP.IT s.r.l., in quanto soggetto giuridico indagato per responsabilità amministrativa degli illeciti penali, con autonoma riferibilità del provvedimento al patrimonio sociale; inoltre il G.I.P. aveva rilevato che non risultava alcun provvedimento di sequestro a carico di Cesare Gambino. Per tali motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Sequestro preventivo e sequestro per equivalente (Codice di procedura penale - principi richiamati)
La Corte conferma che il sequestro può essere disposto direttamente nei confronti di una persona giuridica indagata per responsabilità amministrativa e che, se tale vincolo è riferibile autonomamente al patrimonio della società, l'annullamento del sequestro relativo a una persona fisica collegata non determina automaticamente la caducazione del vincolo sulla società.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiamata nel ricorso)
La giurisprudenza richiede, ai fini della legittimità del sequestro per equivalente, la dimostrazione di una connessione diretta tra profitto illecito e patrimonio del soggetto colpito. Nel caso di specie la difesa invocava tale principio, ma il G.I.P. ha ritenuto che il sequestro fosse direttamente riferibile alla società, rendendo irrilevante la contestazione sulla connessione con le disponibilità nell'intestazione di Cesare Gambino.
Decreto del Tribunale del Riesame (atto processuale menzionato)
Il Tribunale del Riesame aveva annullato il sequestro in relazione a Gambino Giovanni; tuttavia il G.I.P. ha chiarito che quell'annullamento era limitato alla posizione di Giovanni e non aveva efficacia sul sequestro autonomamente diretto alla società, perciò l'atto di riesame non ha incidenza sul vincolo aziendale.
Massime di principio
- Un sequestro disposto direttamente nei confronti di una persona giuridica indagata per responsabilità amministrativa può essere autonomo rispetto a provvedimenti adottati nei confronti di persone fisiche collegate; l'annullamento del sequestro su una persona fisica non incide automaticamente sui beni della società, salvo che si dimostri la dipendenza del vincolo dal titolo genetico riferito esclusivamente alla persona fisica.
- Per impugnare con successo un provvedimento cautelare occorre proporre censure specifiche e confrontarsi espressamente con i rilievi decisivi del giudice; la mera reiterazione di argomentazioni già respinte rende il ricorso inammissibile per aspecificità.
- La contestazione dell'estensione esecutiva compiuta dalla Polizia Giudiziaria richiede la dimostrazione che l'estensione sia avvenuta senza alcun titolo cautelare a carico del soggetto interessato e senza alcun collegamento patrimoniale o indiziario che giustifichi il vincolo.
- La giurisprudenza sul sequestro per equivalente impone di provare il collegamento tra il profitto illecito e l'arricchimento del soggetto cui è rivolto il vincolo; tuttavia, quando il bene sequestrato appartiene a un soggetto direttamente indagato, l'attenzione giudiziale si concentra sulla autonoma riferibilità del provvedimento al patrimonio di quel soggetto.
- In sede esecutiva è essenziale verificare se il provvedimento originario ha effettivamente colpito la società o la persona fisica: la qualifica del destinatario nell'atto originario e l'eventuale esistenza di decreti cautelari autonomi sono elementi decisivi.
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