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Sentenza

Sentenza del 09/11/2021 n. 32820 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi per gli anni 2006-2007; l'Ufficio ha effettuato accertamento d'ufficio ricostruendo redditi di capitale sulla base di ingenti prelevamenti da conti correnti intestati al contribuente o a società del "Gruppo M.", con trasferimenti di valuta in Svizzera. Il contribuente ha contestato la valutazione delle presunzioni probatorie e ha invocato la possibile riconducibilità delle somme a terzi (spalloni) e la non retroattività della presunzione del D.L. n.78/2009, art.12.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha confermato che, in caso di omessa dichiarazione, l'Amministrazione può avvalersi di presunzioni "supersemplici" ai sensi dell'art. 41 D.P.R. n.600/1973; nel caso concreto l'ampia serie di indizi (numerose società cartiere, prelevamenti ingenti, ripetuti trasferimenti in Svizzera, distruzione di documenti contabili, assenza di giustificazioni nella contabilità) non è stata efficacemente smentita dal contribuente. Il motivo relativo alla presunta irretroattività dell'art.12 del D.L. 78/2009 è stato dichiarato inammissibile poiché comportava una rivalutazione del merito; inoltre la sentenza di merito non aveva applicato l'art.12. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41

    Consente all'Ufficio, nell'ipotesi di omessa dichiarazione, di ricostruire il reddito anche mediante presunzioni "supersemplici" che determinano un'inversione dell'onere della prova, pur lasciando al contribuente la possibilità di fornire elementi contrari

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38

    Norma di riferimento sulle presunzioni nel processo tributario; richiamata nel contrasto con le presunzioni di cui ad art. 41, che possono essere meno rigorose

  • Codice Civile, artt. 2727 - 2729

    artt. 2727, 2728, 2729 c.c.

    Regole generali sulla prova e sulle presunzioni; il giudice deve valutare le presunzioni ma, ove l'ordinamento fiscale preveda presunzioni speciali (art.41 DPR 600/1973), queste sono legittime e ricadono nell'ambito della valutazione di merito

  • D.L. n. 78 del 2009, art. 12

    Norma che disciplina presunzioni in materia di esportazione di capitali; nel caso concreto la Corte non l'ha applicata e ha osservato che non è consentito invocarne l'irretroattività quando la sentenza di merito non la utilizza

  • Codice di Procedura Civile, art. 360, nn. 3 e 4

    art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4

    Fondamenti di cassazione utilizzati per censurare eventuali violazioni di norme o travisamenti del fatto; la Corte ha ritenuto i motivi di ricorso inammissibili o infondati secondo tali criteri

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    Riferimento formale sulle conseguenze processuali e sul contributo unificato dovuto in caso di soccombenza del ricorrente

  • Costituzione, artt. 24 e 97

    Articoli invocati dal contribuente per dedurre una violazione dei diritti di difesa e del principio di buon andamento della pubblica amministrazione; la questione di legittimità costituzionale sollevata è stata ritenuta manifestamente infondata

Massime di principio

  • In caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi l'Amministrazione finanziaria può utilizzare presunzioni anche "supersemplici" per ricostruire il reddito (art.41 DPR 600/1973); il contribuente ha l'onere di fornire prove contrarie efficaci.
  • Indizi quali la creazione di società cartiere, prelevamenti ingenti dai conti, ripetuti trasferimenti di valuta all'estero e la distruzione o mancata conservazione di documentazione rafforzano la valutazione indiziaria dell'Ufficio e sono difficili da smentire se il contribuente non produce prove concrete di non appartenenza delle somme o della loro destinazione aziendale.
  • La Corte di cassazione non riesamina il merito dei fatti e delle prove: chi contesta in Cassazione la valutazione probatoria dei giudici di merito deve far valere vizi di diritto o travisamento manifesto dei fatti, non un semplice dissenso sulla valutazione delle prove.
  • Le questioni di retroattività di norme come l'art.12 del D.L. 78/2009 richiedono che la norma sia effettivamente applicata nel caso concreto: l'eccezione di irretroattività non è fondata se la norma non è stata utilizzata nei provvedimenti impugnati.
  • Per difendersi efficacemente quando l'Ufficio si fonda su presunzioni, il contribuente deve fornire documentazione e prove dirette (movimenti bancari, originaria titolarità dei fondi, contratti, fatture) che dimostrino la non riconducibilità delle somme alla sua sfera patrimoniale o la legittima destinazione imprenditoriale.

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