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Sentenza

Sentenza n. 472/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’ottemperanza della sentenza n. 1557/2023 del Tribunale di Castrovillari.

Giustizia amministrativa202500263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell’esecuzione della sentenza del Tribunale di Castrovillari relativa all’attribuzione della carta docente per gli anni scolastici 2017/2018-2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 1557/2023 del Tribunale di Castrovillari, passata in giudicato, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a mettere a sua disposizione la carta docente con l’accredito delle somme spettanti per gli anni scolastici dal 2017/2018 al 2022/2023. A fronte della richiesta di accredito, il Ministero era rimasto inerte. Il ricorrente ha quindi chiesto l’integrale esecuzione della pronuncia e la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, il 9 marzo 2026, ha dichiarato l’integrale esecuzione della sentenza da parte dell’amministrazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., prendendo atto dell’integrale esecuzione della sentenza da parte dell’amministrazione. Non è stata quindi adottata una misura di ottemperanza né è stato nominato il commissario ad acta. In applicazione del criterio della soccombenza virtuale, il Ministero è stato condannato a rifondere le spese processuali, liquidate in complessivi euro 828,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori, nonché il contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere consegue alla sopravvenuta integrale soddisfazione della pretesa azionata, determinata nel caso concreto dall’esecuzione della sentenza da parte dell’amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale esecuzione della pronuncia durante il processo determina la cessazione della materia del contendere, non essendo più necessario adottare misure esecutive o nominare un commissario ad acta.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa nel giudizio di ottemperanza non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese, che possono essere liquidate secondo il criterio della soccombenza virtuale quando l’inerzia amministrativa abbia reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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