Cassazione Penale, Sentenza n. 17767/2022 del 04/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Palermo: motivo comune per omissione di esame di una memoria difensiva depositata il 21/09/2021; Lo Bue ha contestato la riqualificazione dell'estorsione in ricettazione aggravata sostenendo mancanza di prova della sua consapevolezza dell'origine estorsiva del denaro; Gariffo ha contestato l'individuazione del reato piu' grave ai fini del calcolo della continuazione con precedenti condanne.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sul motivo comune la Corte ha ritenuto la doglianza irrimediabilmente generica: i ricorrenti non hanno illustrato il contenuto della memoria e la sua concreta idoneità a incidere sulla decisione, violando l'onere di specificità richiesto in cassazione. Sul profilo sostanziale di Lo Bue la Corte ha ritenuto manifestamente infondata la censura: la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato la consapevolezza della provenienza estorsiva del denaro basandosi su intercettazioni e dichiarazioni della persona offesa, configurando il dolo eventuale richiesto per la ricettazione aggravata. Sul punto di Gariffo la Corte ha ritenuto infondato il motivo: la Corte d'appello ha correttamente individuato come "fatto piu' grave" il reato associativo del presente procedimento alla luce della piu' severa disciplina introdotta dalla legge n.69/2015 e del confronto tra la pena concretamente inflitta e le precedenti. Per legge (art. 616 c.p.p.) sono stati imposti ai ricorrenti il pagamento delle spese processuali, una somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e la rifusione, in solido, delle spese di giudizio a favore delle parti civili, liquidate in complessivi euro 3.510,00 ciascuna oltre accessori.
Norme richiamate
art. 416-bis c.p.
Norma che incrimina l'associazione di tipo mafioso; la sentenza impugnata conferma la responsabilità per tale delitto relativa all'ambito contestato.
art. 648 c.p.
Norma sulla ricettazione: la Corte ha ritenuto integrato il reato con dolo eventuale, ossia la rappresentazione della possibilità che il denaro fosse di provenienza estorsiva e l'accettazione di tale eventualità.
art. 43 c.p.
Principio generale sulla causalità morale e scelte soggettive: richiamato in combinato con la valutazione del dolo per la requalificazione in ricettazione.
art. 71 D.Lgs. n. 159/2011
Norma di aggravamento prevista per reati connessi alle mafie; citata tra le aggravanti applicate in base alla specifica contestazione.
legge n. 69/2015
Modifica dei limiti edittali di pena per taluni reati: la Corte ha ritenuto che, ratione temporis, la disciplina piu' severa rendesse il reato associativo del presente procedimento il fatto piu' grave ai fini della continuazione.
art. 581 c.p.p.
Richiesto come riferimento all'onere di specificità in sede di impugnazione; la Corte ha ricordato che il ricorrente deve articolare le ragioni con specifici argomenti.
art. 178 c.p.p.
Norma sul deposito di memorie: la mancata valutazione di una memoria puo' costituire vizio di motivazione solo se il contenuto abbia concreta idoneità scardinante e sia specificamente denunciato in cassazione.
art. 192 c.p.p.
Norma sul valore delle prove: usata nella ponderazione delle intercettazioni e delle dichiarazioni della persona offesa ai fini della ricostruzione fattuale.
art. 125 e art. 606 c.p.p.
Richiamati in relazione ai vizi di motivazione e ai limiti dell'impugnazione per cassazione; la Corte ha ritenuto manchevole la specificità richiesta dall'art. 125 in combinato con l'art. 606 per le censure dedotte.
art. 616 c.p.p.
Norma che dispone la condanna alle spese processuali per i ricorsi inammissibili; applicata per condannare i ricorrenti alle spese e alla somma alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- L'omesso esame di una memoria difensiva da parte del giudice di merito può essere dedotto in cassazione solo se il ricorrente dimostra con specificità che il contenuto della memoria era concretamente idoneo a incidere sul decisum; la mera enunciazione della mancanza non è sufficiente e rende il motivo generico e inammissibile.
- Per la configurazione della ricettazione è sufficiente il dolo eventuale: è necessario che l'agente si rappresenti la possibilità che la cosa o il denaro provenga da reato e accetti tale eventualità; intercettazioni e dichiarazioni della persona offesa possono essere valutate congiuntamente per fondare tale rappresentazione.
- Nel calcolo della continuazione tra reati definiti e reati 'sub iudice' la valutazione del "fatto più grave" si confronta sulla base delle pene concretamente inflitte e dei limiti edittali applicabili ratione temporis; modifiche legislative intervenute che aumentino i limiti di pena possono rendere il reato più recente il fatto più grave.
- I motivi in cassazione devono essere specifici e collegare puntualmente la censura al vizio dedotto nella sentenza impugnata; la genericità comporta l'inammissibilità e possibili condanne alle spese e alla Cassa delle ammende se ricorrono profili di colpa nel ricorso.
- Le prove indiziarie (es. conversazioni intercettate) se valutate nel loro contesto e sinergicamente con altre fonti probatorie possono fondare sia profili soggettivi (dolo eventuale) sia la ricostruzione fattuale richiesta per reati come la ricettazione aggravata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17442/2022 del 04/05/2022
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17444/2022 del 04/05/2022
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17446/2022 del 04/05/2022
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17447/2022 del 04/05/2022
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17448/2022 del 04/05/2022
- Sentenza penale · 4 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 17449/2022 del 04/05/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →