Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8935/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Palermo denunciando la erronea applicazione dell'art. 625 n. 2 c.p. e un vizio di motivazione riguardo al riconoscimento della circostanza aggravante dell'uso del mezzo fraudolento. Sosteneva che l'allaccio abusivo alla rete elettrica era stato realizzato nel 2009 da terzi e che egli era subentrato nella fruizione dell'alloggio solo nel 2014, per cui non avrebbe potuto avere la consapevolezza dell'intervento fraudolento e non avrebbe partecipato alla manomissione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, in materia di furto di energia elettrica, la circostanza aggravante prevista dall'art. 625, comma primo, n. 2 c.p. può essere applicata anche quando l'allacciamento abusivo sia stato materialmente eseguito da altra persona, purché l'utilizzatore fosse a conoscenza o abbia ignorato per colpa la manomissione. Nel caso concreto la sentenza impugnata ha ritenuto provato che l'erogazione era in atto all'accesso, che l'allaccio illecito era macroscopicamente visibile e che l'imputato utilizzava continuativamente l'energia senza sostenerne il costo, il che comportava consapevolezza e adesione alla condotta. Perciò la condanna è stata confermata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 625 c.p. (n. 2, furto aggravato per mezzo fraudolento)

    La circostanza aggravante prevista dall'art. 625, comma primo, n. 2 c.p. può applicarsi anche quando la manomissione materiale sia stata compiuta da un terzo: rileva l'utilizzo consapevole dell'energia ottenuta mediante il mezzo fraudolento.

  • art. 59, comma secondo, c.p. (comunicabilità delle circostanze)

    La natura oggettiva della circostanza aggravante fa sì che essa si comunichi agli altri compartecipi del reato se è loro nota o è ignorata per colpa; quindi il fatto che un altro abbia eseguito l'allaccio non esclude l'aggravante a carico dell'utilizzatore consapevole.

Massime di principio

  • La distinzione tra chi materialmente ha eseguito l'allaccio e chi si è limitato a usufruire dell'energia non esclude automaticamente la responsabilità di quest'ultimo: rileva la consapevolezza o la colposa ignoranza della manomissione.
  • La circostanza aggravante dell'uso del mezzo fraudolento ha natura oggettiva e può comunicarsi ai coautori o beneficiari se la manomissione è nota o facilmente riconoscibile.
  • Elementi probatori decisivi: l'erogazione attiva al momento dell'accertamento, la visibilità macroscopica dell'allaccio, la durata e la continuità dell'utilizzo senza pagamento (vantaggio economico).
  • Il criterio della diligenza minima impone che l'utilizzatore verifiche ragionevoli: l'assenza di tali verifiche può integrare colpa e averti la comunicabilità della circostanza aggravante.
  • Quando si valuti la responsabilità in caso di ingresso in un immobile dopo la creazione di un allaccio abusivo, il giudice deve accertare se il nuovo occupante fosse, o dovesse essere, a conoscenza della manomissione in base alle circostanze concrete.
  • Per difendersi efficacemente in situazioni simili è importante documentare la mancata conoscenza e la ragionevole impossibilità di accorgersi dell'allaccio (es. mancanza di elementi visibili, prove di ignaro trasferimento, richieste di verifiche all'ente erogatore).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.