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Sentenza

Sentenza n. 557/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1) dell’avviso inerente la disponibilità nelle aree riservate degli esiti della prova scritta del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 54 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli della Giunta della Regione Calabria nell’Area Funzionari e della Elevata Qualificazione - n. 19 unità nel profilo di “Auditor” (Codice 01) del 04.12.2024 – ore 09,30 pubblicato sul sito di Formez Pa in data 05.12.2024; 2) dell’esito della prova scritta di parte ricorrente, per come visionabile nell’area riservata della piattaforma formez.concorsismart.it ; 3) della prova scritta stessa, nelle parti di interesse; 4) dei verbali inerenti la formulazione e la validazione del quesito di cui in narrativa (n. 14); 5) dei verbali di correzione delle prove digitali sostenute da parte ricorrente; 6) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, tra cui: a. il bando di concorso ove ritenuto opportuno; b. le istruzioni di svolgimento della prova scritta, ove ritenuto opportuno; c. i verbali di valutazione dei titoli per il profilo di riferimento; per l’accertamento del diritto di parte ricorrente al riesame del punteggio della prova scritta del concorso in relazione al quesito n. 14 e ad essere conseguentemente ammessa al successivo step procedurale; con conseguente condanna delle Amministrazioni resistenti al riesame del punteggio della prova scritta di parte ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti: 1) della graduatoria finale di merito del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 54 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli della Giunta della Regione Calabria nell’Area Funzionari e della Elevata Qualificazione - n. 19 unità nel profilo di “Auditor” (Codice 01), per come pubblicata il 04.08.2025 sul Portale InPa, nonché del relativo decreto di approvazione, nelle parti di interesse; 2) della graduatoria dei soli idonei e del relativo decreto di approvazione, nelle parti di interesse, sebbene non pubblica; 3) dell’avviso pubblicato il 04.08.2025 sul Portale Inpa recante “aggiornamento del 04.08.2025: Profilo Auditor – Codice 01 – pubblicata, nella sezione allegati, la graduatoria finale di merito validata dalla Commissione Ripam nel corso della seduta del 24.07.2025. Inoltre, ciascun candidato potrà visualizzare, accedendo all’Area riservata del Portale inPA, il punteggio totale e la relativa posizione in graduatoria, ai sensi di quanto previsto dall’art. 9, comma 1 del bando di concorso”, per la parte di interesse; 4) della schermata visualizzabile nell’Area riservata del Portale inPA, 5) di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, e tra questi: a) i verbali di formulazione della graduatoria stessa; b) i verbali inerenti la rivalutazione del punteggio della ricorrente, ove esistenti;

Giustizia amministrativa202500052

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta e successiva graduatoria finale del concorso per 19 posti di Auditor presso la Regione Calabria, con esclusione della risposta "Have to" al quesito di lingua inglese

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva conseguito 20,5 punti nella prova scritta, a fronte della soglia di 21 punti, contestando la formulazione e la correzione di un quesito di inglese relativo alla frase "According to the school rules, all the students ______ wear a uniform". L'amministrazione aveva considerato corretta soltanto la risposta "Must", mentre la candidata aveva scelto "Have to". È stato dedotto che entrambe le risposte fossero grammaticalmente corrette e semanticamente idonee a esprimere un obbligo derivante dalle regole scolastiche, con conseguente illegittimità dell'esclusione della risposta fornita. Con motivi aggiunti la ricorrente ha impugnato anche la graduatoria finale, chiedendo l'accertamento del diritto al riesame del punteggio e l'ammissione alla fase di valutazione dei titoli.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti. Ha rilevato che i quiz concorsuali devono essere formulati in modo chiaro e univoco, prevedendo una sola risposta incontestabilmente corretta, e che tale requisito è sindacabile dal giudice anche quando l'amministrazione esercita discrezionalità tecnica. La verificazione affidata a una docente ordinaria di lingua e traduzione inglese ha accertato che "must" e "have to" esprimono entrambi l'obbligo e possono essere utilizzati nel contesto della frase, senza una regola grammaticale che imponesse una sola delle due forme. Il Collegio ha condiviso integralmente le conclusioni del verificatore, precisando che il giudice non è vincolato alle valutazioni tecniche, ma può aderirvi senza una motivazione approfondita quando le ritenga logiche e adeguatamente supportate. Ha quindi annullato gli atti impugnati e disposto l'attribuzione di +0,75 punti in luogo della penalità di -0,25, portando il punteggio della ricorrente a 21,5 e consentendole il superamento della prova. Poiché la candidata era stata inserita con riserva nella graduatoria e aveva ottenuto 3,5 punti nella valutazione dei titoli, la graduatoria dovrà essere modificata eliminando la riserva. Formez PA - Commissione Interministeriale RIPAM è stata condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in 2.000 euro oltre accessori, nonché del compenso del verificatore.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare della ricorrente era stata accolta, con ammissione provvisoria alla fase di valutazione dei titoli nelle more della decisione di merito.

  • art. 9, comma 1, del bando di concorso

    Richiamato in relazione alla pubblicazione della graduatoria finale e alla visualizzazione dei punteggi e della posizione dei candidati nell'area riservata.

Massime di principio

  • Nelle prove concorsuali a quiz, ogni quesito deve essere formulato in modo chiaro, completo e non ambiguo, così da consentire l'individuazione di una sola risposta indubitabilmente corretta; è illegittimo imporre al candidato di scegliere tra risposte entrambe scientificamente o linguisticamente sostenibili.
  • La discrezionalità tecnica della commissione esaminatrice nella formulazione e correzione dei quesiti è sindacabile dal giudice amministrativo quando il quesito violi i criteri della riserva di scienza, in particolare per ambiguità, incompletezza o pluralità di risposte corrette.
  • Il giudice amministrativo, quale peritus peritorum, non è vincolato alle conclusioni del verificatore o del consulente tecnico e può discostarsene motivatamente; quando invece ne condivida le valutazioni tecniche, adeguatamente logiche e documentate, non è necessaria una motivazione particolarmente approfondita sulle ragioni dell'adesione.
  • L'accertata erroneità o ambiguità di un quesito concorsuale impone la riedeterminazione del punteggio secondo i criteri applicabili e, ove il nuovo punteggio superi la soglia prevista, l'ammissione del candidato alle fasi successive e la conseguente rettifica della graduatoria, eliminando l'eventuale riserva.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciIstruttoria processualeDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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