Ordinanza n. 57/2026 - Bari, Sezione 2
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - dell'avviso esito di gara del 9 gennaio 2026 con cui il Comune di Gravina di Puglia ha comunicato alla ricorrente dell'avvenuta aggiudicazione della procedura inerente all’affidamento della gestione dell'asilo nido comunale mediante procedura negoziata ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lett. e), d.lgs. n. 36/2023 per n. 11 mesi (settembre 2025 - luglio 2026) - CIG B80F94AC3B – alla Cuore di Mamma società cooperativa sociale; - del provvedimento di aggiudicazione della procedura di gara in parola - determinazione REG. GEN.LE N. 1263 DEL 30/12/2025 REG. SETT.342 DEL 29/12/2025 - della cui pubblicazione la ricorrente ha avuto notizia solo con l'avviso di aggiudicazione in data 9 gennaio 2026; - di tutti i verbali di gara nonché della relazione del RUP di verifica dell'equivalenza del CCNL offerto dall'aggiudicataria così come effettuata in data 22 dicembre 2025 e, ove esistente, della relazione di verifica del costo della manodopera in uno a tutte le altre precedenti note e relazioni; - ove e per quanto lesivo, del provvedimento di nomina della commissione; - della determina di indizione della gara e della determina a contrarre; - ove e per quanto lesiva, della lex specialis di gara così come comprensiva di bando, disciplinare e capitolato così come interpretata dalla Stazione appaltante; - di tutti gli ulteriori atti lesivi che ci riserva di impugnare espressamente con ricorso per motivi aggiunti; nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto di servizio sottoscritto nelle more del presente giudizio al fine del subentro della ricorrente per l'intera durata del contratto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della gara per la gestione dell'asilo nido comunale, unitamente agli atti di gara e alla relazione sulla verifica dell'equivalenza del CCNL dell'aggiudicataria
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'avviso di esito del 9 gennaio 2026, la determinazione di aggiudicazione del 30 dicembre 2025, i verbali di gara, la relazione del RUP sulla verifica dell'equivalenza del CCNL offerto dall'aggiudicataria, gli eventuali atti di verifica del costo della manodopera, la nomina della commissione, gli atti di indizione e la lex specialis, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha inoltre chiesto la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato e il subentro per la durata residua dell'affidamento. La controversia riguarda una procedura negoziata ex art. 50, comma 1, lett. e), d.lgs. n. 36/2023, avente a oggetto la gestione dell'asilo nido comunale per undici mesi, da settembre 2025 a luglio 2026. L'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità, limitandosi a rilevare che le censure necessitano di un esame più approfondito nella fase di merito.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, senza anticipare la decisione sui profili di illegittimità dedotti, ritenendo non adeguatamente dimostrato il periculum in mora. Il pregiudizio lamentato è stato qualificato come prevalentemente patrimoniale e, quindi, eventualmente ristorabile all'esito del giudizio. Inoltre, considerata la durata complessiva di undici mesi e il periodo residuo limitato, pari a circa cinque mesi, anche l'eventuale tutela in forma specifica ottenibile nel merito non garantirebbe verosimilmente un ristoro effettivo. Il Collegio ha altresì valorizzato la bilateralità del pregiudizio: la sospensione avrebbe comportato l'interruzione improvvisa di un servizio già pienamente e inoltratamente svolto, con significativo disagio per i bambini utenti e le loro famiglie. Nel bilanciamento degli interessi è stata quindi accordata prevalenza, allo stato, all'interesse pubblico alla continuità dell'erogazione del servizio di asilo nido. La trattazione di merito è stata fissata al 6 ottobre 2026; le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 50, comma 1, lett. e), d.lgs. 36/2023
La procedura di affidamento oggetto della controversia è stata qualificata come procedura negoziata ai sensi di tale disposizione.
art. 17, commi 8 e 9, d.lgs. 36/2023
esecuzione d'urgenza del contratto
La determinazione di aggiudicazione ha disposto l'esecuzione d'urgenza, motivandola con l'avvio dell'affidamento ad anno scolastico inoltrato e con l'esigenza di evitare soluzioni di continuità nella frequenza dell'asilo nido.
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare incidentale è stata esaminata secondo la disciplina generale della tutela cautelare nel processo amministrativo.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, quando il pregiudizio dedotto ha natura prevalentemente patrimoniale ed è suscettibile di ristoro per equivalente, il requisito del periculum in mora può ritenersi non adeguatamente integrato, anche se le censure di legittimità restano impregiudicate per la fase di merito.
- La limitata durata residua di un servizio pubblico affidato e già in corso può escludere l'utilità concreta di una tutela cautelare in forma specifica, qualora l'eventuale subentro non sia idoneo a garantire un effettivo ristoro del pregiudizio.
- Nel bilanciamento cautelare, l'interesse dell'impresa concorrente deve essere comparato con l'interesse pubblico alla continuità di servizi rivolti a utenti vulnerabili; l'interruzione improvvisa di un servizio di asilo nido già in corso può giustificare la prevalenza provvisoria dell'interesse alla prosecuzione del servizio.
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