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Sentenza

Sentenza n. 4906/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Napoli - Sezione Lavoro e Previdenza n. 588 del 24 gennaio 2025, pronunciata in esito al giudizio RG n. 8808/2024;

Giustizia amministrativa202505239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli - Sezione Lavoro e Previdenza n. 588 del 24 gennaio 2025, relativa all'erogazione della Carta docente e al pagamento delle spese di lite

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Napoli - Sezione Lavoro e Previdenza n. 588 del 24 gennaio 2025, che aveva riconosciuto ad una ricorrente il diritto alla Carta docente per l'annualità 2023/2024 e all'altra per le annualità indicate nel dispositivo, condannando il Ministero dell'Istruzione e del Merito all'erogazione delle carte e al pagamento delle spese processuali. Dedotta la mancata esecuzione del giudicato, le ricorrenti hanno chiesto l'assegnazione di un termine per l'adempimento e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un Commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell'art. 114 c.p.a.: la sentenza azionata era passata in giudicato, come attestato dalla certificazione di cancelleria, ed era inutilmente decorso il termine previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Poiché il Ministero non aveva dimostrato di avere adempiuto, il TAR gli ha ordinato di dare puntuale e integrale esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, se anteriore. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza è stato nominato Commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega, da attivare dopo la comunicazione della perdurante inerzia da parte delle ricorrenti e da espletare entro i successivi sessanta giorni. Il compenso del Commissario, ove dovuto, è stato posto a carico del Ministero e determinato in euro 500,00. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori, con attribuzione ai difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di imporre l'esecuzione del giudicato, assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e adottare le misure sostitutive necessarie, inclusa la nomina di un Commissario ad acta.

  • art. 1, commi 121-124, l. 107/2015

    Costituisce il fondamento normativo del diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo, riconosciuto dal titolo giudiziale posto in esecuzione.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Prevede il termine dilatorio per l'adempimento delle amministrazioni alle pronunce di condanna al pagamento di somme di denaro; il suo inutile decorso concorre a integrare i presupposti per l'azione di ottemperanza.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale azionato è passato in giudicato, è inutilmente decorso il termine dilatorio previsto per l'adempimento dell'amministrazione e quest'ultima non dimostra di avere integralmente eseguito il comando giudiziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'esecuzione puntuale e integrale del giudicato e, contestualmente, nominare un Commissario ad acta destinato a operare in caso di persistente inerzia.
  • Le spese della funzione commissariale, ove dovute, possono essere poste a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidate anticipatamente dal giudice, con facoltà per il Commissario di esigerle all'esito dell'incarico sulla base della documentazione prevista dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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