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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12732/2026 del 07/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte di Appello di Firenze che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado: Vero Joan deduce tre motivi principali: (1) vizio di violazione di legge e carenza di motivazione rispetto al capo c) (art. 73 DPR 309/90), sostenendo che la Corte d'appello non abbia adeguatamente confutato le censure dell'appello e che il fatto debba essere qualificato al più come tentativo di cessione a seguito di una rapina da parte dell'acquirente; (2) carenza di prove rispetto al capo d) (circa acquisti di marijuana per 20 kg) e richiesta di riqualificazione o assoluzione; (3) vizio di proporzionalità della pena e mancata concessione delle attenuanti generiche, con richiesta di rideterminazione della pena al minimo edittale. Ymeri Bledar deduce invece: (1) vizio procedurale per rigetto della richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore; (2) vizio di violazione di legge e motivazione in relazione agli artt. 192 c.p.p. e 73 DPR 309/90, sostenendo di aver svolto solo attività preparatoria (non concorso nella cessione del 8.6.2020); (3) mancata applicazione delle attenuanti generiche e difetto nella dosimetria della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Vero Joan (condannandolo al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende). Quanto a Ymeri Bledar, la Cassazione ha ritenuto fondato il motivo relativo all'insussistenza della responsabilità per il capo c) nella parte in cui il suo contributo era limitato a meri atti preparatori: ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Ymeri Bledar limitatamente al capo c) e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze. Il resto del ricorso di Ymeri è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • DPR 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73 (Norme in materia di stupefacenti)

    La Corte richiama il principio che l'art. 73 punisce non solo la cessione consumata ma anche l'offerta o la messa in vendita quando collegata a una effettiva disponibilità della droga; perciò la consumazione non richiede necessariamente la traditio materiale se sussiste consenso sulle qualità/quantità/prezzo o esistenza di disponibilità effettiva.

  • Codice Penale, art. 56 (tentativo)

    Richiamato nella discussione sulla possibile qualificazione come tentativo: la Corte ribadisce che l'offerta collegata a disponibilità può integrare il reato consumato; comunque la qualificazione come tentativo richiede contestualizzazione probatoria chiara.

  • Codice di Procedura Penale, art. 192

    Rilevato nei motivi di impugnazione relativi alla valutazione probatoria: la Corte valuta se le argomentazioni difensive circa l'insussistenza del fatto siano state adeguatamente considerate dal giudice di merito.

  • Codice di Procedura Penale, art. 606, comma 1, lett. e)

    Principio relativo al sindacato della Cassazione sulla motivazione: vengono richiamati i limiti del controllo di legittimità sulla motivazione del giudice di merito, con esclusione della revisione di valutazioni di fatto non macroscopicamente illogiche.

  • Codice di Procedura Penale, art. 616

    Norma richiamata per l'onere delle spese a carico del ricorrente in caso di ricorso inammissibile: la Corte ha condannato Vero Joan al pagamento dell'onere e di una somma alla Cassa delle Ammende.

  • Codice Penale, art. 133

    Richiamato in relazione alla misura della pena: la Corte conferma che l'indicazione degli elementi prevalenti ai fini della determinazione della pena è sufficiente e non è richiesta una analitica valutazione di ogni singolo elemento favorevole o sfavorevole.

  • Codice Penale, art. 62-bis

    Riguarda le attenuanti generiche: la Corte ribadisce che la valutazione della loro sussistenza è giudizio di fatto insindacabile in Cassazione se la motivazione del merito è congrua.

  • Codice di Procedura Penale, art. 97, comma 4

    Richiamato nelle questioni sul rinvio/avviso al difensore sostituto: la Corte ha evidenziato che l'avviso dell'avvocato sostituto è valido quando la data è fissata nell'ordinanza di rinvio, esentando la comunicazione al difensore originario.

  • Costituzione, art. 27, comma 3

    Invocata nella censura sulla proporzionalità della pena e sulla funzione rieducativa: la Corte osserva che la mera asserzione di sproporzione non basta senza dati oggettivi che fondino il vizio di legge.

Massime di principio

  • Un ricorso in Cassazione è inammissibile se le censure sono generiche o si limitano a rinviare all'atto d'appello senza illustrare puntualmente le ragioni: occorre specificità nelle doglianze.
  • Ai fini dell'art. 73 DPR 309/90, l'offerta o la messa in vendita integrano il reato se sono collegate a una effettiva disponibilità della sostanza (anche non materialmente consegnata) e alla formazione del consenso su quantità/qualità/prezzo; non è necessario che vi sia la traditio materiale.
  • La qualificazione della condotta come tentativo richiede prove chiare dei requisiti del tentativo; semplici ricostruzioni alternative o rivalutazioni del fatto non sono ammesse in sede di legittimità se non fondate su vizi macroscopici della motivazione.
  • La valutazione della sussistenza delle attenuanti generiche e della dosimetria della pena è in massima parte un giudizio di fatto del giudice di merito e può essere sindacata in Cassazione solo per vizio di legge o motivazionale di evidente portata.
  • La mancata concessione di rinvio per legittimo impedimento del difensore può essere disattesa se emerge che il difensore non ha adottato la diligenza dovuta (dovere di lealtà processuale e collaborazione per evitare sovrapposizioni): la decisione del giudice di merito su fondatezza dell'impedimento è rimessa al suo apprezzamento.
  • La nullità o annullamento parziale della sentenza in Cassazione può comportare il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione del giudice di merito quando emergano problemi probatori o errate qualificazioni in capo a singoli imputati.

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