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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 30942/2021 del 29/10/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Bombaci conveniva la Regione contestando l'esito della riclassificazione del personale immesso nel ruolo speciale ad esaurimento ex art. 12 l. n. 730/1986 e chiedendo il riconoscimento della I qualifica dirigenziale con decorrenze giuridica (dal 18.4.1990) ed economica (dal 16.1.1995). La Regione eccepiva difetto di giurisdizione del giudice ordinario (richiamando art. 69, comma 7, d.lgs. n.165/2001 e i termini di devoluzione) e sosteneva che l'inquadramento fosse conforme agli atti amministrativi e che l'accesso alla qualifica dirigenziale richiedesse il rispetto del limite del concorso; inoltre rilevava che le mansioni non corrispondevano alla qualifica rivendicata. La Corte d'appello aveva però ritenuto fondata la domanda di Bombaci, assumendo che la deliberazione regionale del 29.10.1998 fosse l'atto lesivo e che le mansioni svolte fossero riconducibili alla I qualifica dirigenziale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Regione. Ha confermato che la controversia era diretta ad impugnare l'applicazione dei criteri di riclassificazione concretizzatasi con la deliberazione regionale n. 7795/29.10.1998, atto successivo al 30.6.1998, per cui la giurisdizione del giudice ordinario era corretta. Ha altresì ritenuto fondata la valutazione della Corte territoriale circa la riconducibilità delle mansioni svolte da Bombaci alla I qualifica dirigenziale e la non interferenza della disciplina ordinaria di reclutamento con la speciale normativa dei ruoli ad esaurimento, ivi compresa l'esenzione dal limite del concorso per il personale già in possesso di requisiti di accesso. Il ricorso è quindi stato dichiarato infondato e la Regione condannata alle spese.

Norme richiamate

  • art. 69, comma 7, d.lgs. n. 165/2001

    art. 69, comma 7, d.lgs. n. 165/2001

    La Corte ha chiarito che la norma non esclude la competenza del giudice ordinario quando l'atto impugnato sia successivo al termine del 30.6.1998: qui la deliberazione regionale che ha determinato l'inquadramento (29.10.1998) è posteriore e quindi la giurisdizione ordinaria è adeguata.

  • art. 12, l. n. 730/1986 (ruolo speciale ad esaurimento)

    La Corte ha interpretato la disciplina dei ruoli speciali come 'speciale' rispetto alla normativa ordinaria di reclutamento: la riclassificazione del personale nel ruolo ad esaurimento e l'attribuzione della qualifica si valutano in base alle mansioni effettivamente svolte alla data prevista dalla normativa speciale, senza che automaticamente si applichino i limiti del concorso previsti dalla disciplina ordinaria.

  • Ordinanza del Ministero della Protezione Civile n. 900 del 16.2.1987

    ordinanza n. 900/16.2.1987

    Secondo la Corte l'ordinanza prevedeva che il personale addetto alla struttura commissariale destinato all'immissione nel ruolo ad esaurimento fosse esonerato dall'accesso per concorso alla qualifica dirigenziale ove avesse già superato un concorso per l'accesso al pubblico impiego, avvalorando la regola speciale.

  • Deliberazione della Giunta Regionale n. 190 del 18.3.1997

    deliberazione n. 190 del 18.3.1997

    Atto contenente i criteri per la riclassificazione del personale immesso nel ruolo ad esaurimento; la Corte ha considerato centrale la questione circa l'applicazione di tali criteri, ma ha ritenuto che l'atto concretamente lesivo sia stato la successiva deliberazione n. 7795/1998.

  • Deliberazione della Giunta Regionale n. 7795 del 29.10.1998

    deliberazione n. 7795 del 29.10.1998

    Atto che ha disposto l'inquadramento di Bombaci nell'VIII qualifica funzionale; la Corte ha ritenuto che fosse questo l'atto impugnato e, trattandosi di provvedimento successivo al 30.6.1998, ha giustificato la cognizione del giudice ordinario sulla controversia.

  • Legge n. 4/1990 (istituzione dei ruoli speciali ad esaurimento)

    La Corte ha richiamato la scelta legislativa di individuare posti per la I qualifica funzionale destinati, nella dotazione organica dei ruoli speciali, sulla base delle mansioni svolte presso la struttura commissariale, a prescindere dall'accesso tramite concorso, confermando la valenza speciale della disciplina.

  • Sentenza del Consiglio di Stato n. 650/1998

    sentenza Cons. Stato n. 650/98

    Richiamata come precedente che attribuisce valenza speciale alla normativa sui ruoli ad esaurimento, a supporto dell'interpretazione secondo cui la disciplina ordinaria di reclutamento non incide sull'operazione di classificazione del personale speciale.

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13, co. 1 quater

    art. 13, co. 1 quater, d.P.R. n. 115/2002

    Norma richiamata in ordine al contributo unificato dovuto; incidentalmente accertata l'applicabilità delle disposizioni sul contributo per il ricorrente.

Massime di principio

  • La competenza giurisdizionale dipende dalla data dell'atto amministrativo impugnato: se l'atto lesivo è successivo al 30.6.1998 la giurisdizione può essere del giudice ordinario; occorre individuare con precisione quale sia l'atto che ha concretamente leso il diritto.
  • Nei rapporti disciplinati da norme speciali (es. ruoli speciali ad esaurimento) la valutazione dell'inquadramento va fatta con riferimento alla normativa speciale e alle mansioni effettivamente svolte nella data rilevante, e non automaticamente con i criteri ordinari di reclutamento (concorsi).
  • Per ottenere il riconoscimento di una qualifica superiore è determinante l'accertamento effettuale delle mansioni svolte alla data di riferimento: le denominazioni formali o trascrizioni del profilo non prevalgono sull'accertamento probatorio delle mansioni.
  • Le amministrazioni che hanno istituito ruoli speciali e prevedono collocazioni per qualifica sulla base delle mansioni possono legittimamente disapplicare i vincoli ordinari (es. limiti del concorso) nei casi espressamente previsti dalla disciplina speciale.
  • In sede processuale è essenziale qualificare correttamente la domanda e l'atto impugnato; una errata qualificazione può determinare eccezioni di incompetenza o decadenze procedurali rilevanti (termine per proporre l'azione).
  • Quando si contesta una riclassificazione è utile e spesso decisivo produrre e documentare le prove delle mansioni effettuate nella data rilevante (incarichi, responsabilità effettive, atti di servizio) per sostenere il diritto all'inquadramento superiore.

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