Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1570/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato Cat.A12/2025/Imm/1^Sez/Dinieghi/vdm/197 del 12.09.2025, notificato in data 02.12.2025.

Giustizia amministrativa202601447

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. L'amministrazione ha ritenuto strumentale l'iter procedimentale seguito per conseguire impropriamente l'autorizzazione al soggiorno. Il TAR ha considerato rilevanti, da un lato, la presentazione alla Questura, circa un anno e mezzo dopo la stipula del contratto di soggiorno e soltanto in seguito al preavviso di diniego, di un modello Unilav datato 19 maggio 2025, con inizio dell'attività lavorativa il 20 maggio 2025 e cessazione il 12 giugno 2025; dall'altro, le condotte contestate al ricorrente il 29 marzo 2024 in relazione all'art. 648 c.p. e all'art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309/1990. La censura cautelare è stata quindi valutata alla luce della contestata strumentalità della procedura e del giudizio di pericolosità sociale sotteso al diniego.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell'efficacia del diniego. In particolare, la valutazione dell'amministrazione è stata ritenuta ragionevole in rapporto alle circostanze indicate nel provvedimento, sia per la tardiva e brevissima attività lavorativa documentata dopo il preavviso di diniego, sia per le condotte contestate in materia di ricettazione e stupefacenti. Il giudice ha richiamato l'ampia discrezionalità dell'autorità di pubblica sicurezza nella valutazione della pericolosità sociale, esercitabile anche mediante apprezzamento indiziario di comportamenti o situazioni non ancora sanzionati penalmente, purché fondato su circostanze di portata generale e significato tendenziale. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto il TAR ha ritenuto insussistenti i presupposti per sospendere il diniego.

  • art. 648 c.p.

    Richiamato quale disposizione relativa a una delle condotte contestate al ricorrente e valutate dall'amministrazione nel giudizio di pericolosità sociale.

  • art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309/1990

    Richiamato quale disposizione relativa alle condotte in materia di stupefacenti contestate al ricorrente e considerate nel diniego.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, è ragionevole la valutazione amministrativa che ravvisi la strumentalità della procedura per il rilascio del permesso di soggiorno quando la documentazione dell'attività lavorativa sia prodotta tardivamente, solo dopo il preavviso di diniego, e riguardi un rapporto di lavoro di durata particolarmente breve.
  • Il giudizio di pericolosità sociale demandato all'autorità di pubblica sicurezza è ampiamente discrezionale e può fondarsi su una valutazione indiziaria di comportamenti o situazioni anche non ancora sanzionati in sede penale, purché sorretta da circostanze di portata generale e significato tendenziale.
  • Ai fini della tutela cautelare, la ragionevolezza della valutazione amministrativa deve essere apprezzata in rapporto complessivo alle circostanze evidenziate nel provvedimento e alla documentazione versata in giudizio, comprese le condotte contestate all'interessato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.