Sentenza del 12/10/2017 n. 858 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
Processo - Impugnazioni - Azione revocatoria per errore di fatto - Condizioni
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'impugnazione revocatoria non è esperibile quando l'errore dedotto non è decisivo e la sentenza sarebbe stata comunque identica. Pertanto, se manca il nesso causale tra l'erronea percezione del giudice e la decisione adottata, la revocazione deve essere dichiarata inammissibile o comunque rigettata.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la sentenza sostenendo che il giudice avesse percepito erroneamente un fatto risultante dagli atti o dai documenti della causa. L'errore di fatto, tuttavia, può giustificare la revocazione soltanto se è decisivo, cioè se ha avuto un rapporto causale concreto con il contenuto della decisione. Non è sufficiente dimostrare una svista o un'erronea percezione: occorre anche provare che, senza tale errore, la sentenza avrebbe avuto un esito diverso.
Norme richiamate
Disciplina dell'azione revocatoria per errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa
L'azione revocatoria non è esperibile quando l'errore di fatto non è decisivo, ovvero quando tra l'erronea percezione del giudice e la pronuncia non vi è un rapporto causale.
L'errore revocatorio deve consistere in una falsa percezione oggettiva di un fatto già risultante dagli atti, non in una diversa valutazione giuridica o probatoria. Inoltre, deve essere determinante: se la decisione sarebbe rimasta invariata, il vizio non consente la revocazione.
Massime di principio
- Per proporre revocazione per errore di fatto non basta individuare una svista del giudice: bisogna dimostrare che essa abbia inciso concretamente sul dispositivo della sentenza.
- Il requisito decisivo richiede un giudizio controfattuale: occorre verificare se, eliminato l'errore, il giudice avrebbe necessariamente deciso diversamente.
- Non costituiscono normalmente errore revocatorio le contestazioni sulla valutazione delle prove, sull'interpretazione delle norme o sulle argomentazioni giuridiche del giudice.
- Quando l'errore è irrilevante rispetto alla motivazione complessiva o la decisione è sostenuta da autonome ragioni sufficienti, l'impugnazione revocatoria non può essere accolta.
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