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Ordinanza

Ordinanza n. 15/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento i] previa disapplicazione del testimoniale di stato del 24 ottobre 1984; ii] previo rinvio alla Corte di Giustizia delle questioni pregiudiziali infra precisate; - del verbale ispettivo dell'Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Abruzzo e Molise – sede di Pescara del 13 dicembre 2017, prot. n. 2017/13737/DRAM (doc. n. 1); - della nota di contenuto ignoto AD-DRAM prot. n. 2017/13743 del 14 dicembre 2017; - della nota del Comune di Silvi prot. n. 1482 del 15 gennaio 2018, recante ad oggetto recante ad oggetto "Attività di verifica Agenzia del Demanio su manufatti acquisiti allo Stato. Comunicazione per pagamento canoni pertinenziali ai sensi Legge 196/2006 (Finanziaria 2007) e conguagli canoni demaniali" (doc. n. 2). NONCHÉ PER ACCERTAMENTO del giusto canone demaniale marittimo dovuto dalla Società ricorrente.

Giustizia amministrativa201800116

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale ispettivo dell'Agenzia del Demanio, nota dell'Agenzia del Demanio e comunicazione del Comune di Silvi relativa al pagamento di canoni pertinenziali e conguagli canoni demaniali

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il verbale ispettivo dell'Agenzia del Demanio del 13 dicembre 2017, una successiva nota dell'Agenzia e la comunicazione del Comune di Silvi del 15 gennaio 2018, chiedendone l'annullamento, previa disapplicazione del testimoniale di stato del 24 ottobre 1984 e previo rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea. È stato inoltre chiesto l'accertamento del corretto canone demaniale marittimo dovuto. Il testo dell'ordinanza non espone nel dettaglio i vizi di legittimità dedotti né le specifiche questioni pregiudiziali prospettate. Il giudizio era stato sospeso in attesa della decisione della Corte di giustizia nella causa C-598/2022.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito le domande di annullamento e di accertamento. Preso atto che la Corte di giustizia ha pronunciato la decisione nella causa C-598/2022 in data 11 luglio 2024, e considerata la risalenza del ricorso, ha invitato la parte ricorrente a confermare, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, la persistenza dell'interesse alla decisione. Il mancato riscontro potrà essere valutato dal giudice in sede di decisione. L'ordinanza dispone altresì la comunicazione alla parte tramite la segreteria.

Norme richiamate

  • art. 2 c.p.a.

    Il giudice richiama il dovere di cooperazione tra giudice amministrativo e parti quale fondamento dell'invito alla parte ricorrente a manifestare la persistenza dell'interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando un giudizio amministrativo è stato sospeso in attesa della decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea e tale decisione è intervenuta, il giudice può invitare la parte ricorrente a confermare la persistenza dell'interesse alla decisione prima di definire il giudizio.
  • Il mancato riscontro all'invito del giudice amministrativo a confermare la persistenza dell'interesse può essere valutato in sede di decisione, senza determinare automaticamente, sulla base della sola ordinanza, l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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