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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28277/2024 del 15/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il motivo proposto e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela. Ha inoltre posto le spese del procedimento a carico del querelato. Decisione resa il 25 giugno (R.G. 12396/2024).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto che, mentre era pendente il termine per proporre il ricorso per cassazione, in data 21/12/2023 la persona offesa ha rimesso la querela nei confronti dell'imputato e questi ha contestualmente accettato la remissione. Tali atti sono stati eseguiti in modo rituale; perciò si è sostenuto che il reato si è estinto per remissione di querela e che la sentenza di condanna va annullata. Inoltre è stato evidenziato che, in mancanza di diversa pattuizione, le spese processuali devono essere poste a carico del querelato ai sensi dell'art. 340 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. proc. pen.

    La Corte ha richiamato il principio che, in mancanza di deroga pattizia, le spese processuali sono da porre a carico del querelato

Massime di principio

  • La remissione di querela, se compiuta in modo rituale e accettata dall'imputato, estingue il reato anche se intervenuta durante il termine per proporre ricorso in cassazione.
  • L'estinzione del reato per remissione comporta l'annullamento della sentenza penale senza necessità di rinvio a giudice di merito.
  • L'accettazione della remissione da parte dell'imputato è requisito pratico necessario perché l'effetto estintivo si realizzi; va pertanto documentata la ritualità sia della remissione sia dell'accettazione.
  • Senza diversa pattuizione tra le parti, le spese processuali sono normalmente poste a carico del querelato (ossia della persona contro cui era stata proposta la querela), secondo quanto richiamato nell'atto deliberativo.
  • La remissione di querela estingue l'azione penale ma non esclude in generale la possibilità di azioni civili per risarcimento, salvo espressa rinuncia delle parti.

Testo integrale

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