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Sentenza

Sentenza n. 92/2026 - Bolzano, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento a firma del Direttore dell’Ufficio Mercato del lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano - avente n. cod. registrazione -OMISSIS- e notificato al ricorrente in data -OMISSIS-, con il quale è stata disposta la revoca del nulla osta per lavoro subordinato rilasciato al ricorrente nell’ambito del decreto flussi.

Giustizia amministrativa202500245

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Bolzano, Sez. autonomaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato nell’ambito del decreto flussi 2023

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo violazione di legge in relazione alla natura non perentoria del termine previsto dall’art. 10-bis della legge n. 241/1990. Ha sostenuto di avere integrato nel maggio 2025 la documentazione richiesta e che l’Amministrazione avrebbe dovuto esaminarla prima di adottare la revoca. Ha inoltre lamentato la mancata considerazione dell’interesse del lavoratore straniero, richiamando la giurisprudenza secondo cui, nella materia del decreto flussi, l’Amministrazione dovrebbe valutare anche tale interesse. Dagli atti risultava che il nulla osta era stato rilasciato ai sensi dell’art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022, nonostante non fossero state completate le verifiche sugli elementi ostativi, con possibilità di successiva revoca. Nel procedimento di revoca, l’Amministrazione aveva comunicato numerose carenze documentali e aveva invitato il datore di lavoro a integrarle. A seguito del preavviso era stata prodotta soltanto una minima parte della documentazione, permanendo carenze essenziali, tra cui asseverazione, contratto di soggiorno, certificazione di idoneità alloggiativa, prova della capacità reddituale del datore di lavoro, documentazione relativa alla posizione previdenziale e fiscale, DURC e altri documenti richiesti dalla disciplina di settore.

La decisione

Il Tribunale ha rigettato il ricorso, ritenendo legittima la revoca del nulla osta. La documentazione richiesta dall’art. 22 del d.lgs. n. 286/1998 risultava ancora incompleta anche dopo il preavviso di rigetto; il procedimento grava primariamente sul datore di lavoro, cui spettano gli oneri di allegazione e prova relativi ai presupposti dell’assunzione. L’Amministrazione aveva tenuto conto anche della documentazione prodotta tardivamente, ma permanevano carenze riferibili alla posizione datoriale. La revoca è stata quindi qualificata come atto dovuto, espressione di potere vincolato, senza margini per una comparazione discrezionale con l’interesse del lavoratore. L’ingresso era stato autorizzato esclusivamente in funzione dell’assunzione presso lo specifico datore di lavoro e la mancata instaurazione del rapporto rendeva inefficace il nulla osta. Il permesso per attesa occupazione avrebbe potuto essere considerato solo in presenza di una specifica istanza e dei relativi presupposti, in particolare di un documentato caso di forza maggiore impeditivo dell’assunzione; tali presupposti non ricorrevano. L’Amministrazione non poteva inoltre rilasciare d’ufficio un diverso titolo di soggiorno in assenza di domanda e documentazione dell’interessato. Il ricorrente è stato condannato alla rifusione delle spese, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 42, comma 2, d.l. 21 giugno 2022, n. 73, convertito dalla l. 4 agosto 2022, n. 122

    Consente il rilascio del nulla osta al lavoro anche prima del completamento delle verifiche sugli elementi ostativi, salva la successiva revoca ove tali elementi o altri presupposti impeditivi risultino accertati.

  • art. 22 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Pone a carico del datore di lavoro gli oneri documentali necessari per il rilascio e il mantenimento del nulla osta al lavoro subordinato; la persistente carenza dei documenti essenziali legittima la revoca vincolata del titolo.

  • art. 10-bis l. 7 agosto 1990, n. 241

    Il ricorrente ne ha invocato la natura non perentoria del termine, ma tale argomento non incide sulla legittimità della revoca, fondata sulla persistente incompletezza documentale anche dopo il preavviso.

  • art. 5, comma 9, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    il permesso di soggiorno è rilasciato, rinnovato o convertito entro sessanta giorno dalla data in cui è stata presentata la domanda, se sussistono i requisiti e le condizioni previsti dal presente testo unico e dal regolamento di attuazione per il permesso di soggiorno richiesto ovvero, in mancanza di questo, per altro tipo di permesso da rilasciare in applicazione del presente testo unico

    Il rilascio di un diverso titolo di soggiorno richiede una specifica istanza dell’interessato, corredata dalla prova dei requisiti e delle condizioni previste; l’Amministrazione non può procedere d’ufficio.

  • art. 24 D.P.C.M. 29 dicembre 2022

    Prevede l’asseverazione indicata tra la documentazione necessaria a corredo della richiesta di nulla osta.

  • art. 9, comma 5, D.P.C.M. 27 settembre 2023

    Richiede l’autodichiarazione relativa all’indisponibilità di manodopera sul territorio nazionale, indicata tra i documenti mancanti.

Massime di principio

  • Nel procedimento per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato di un cittadino straniero, l’onere primario di allegare e documentare i presupposti dell’assunzione grava sul datore di lavoro; la persistente omissione di documenti essenziali, anche dopo il preavviso di rigetto, legittima la revoca del nulla osta.
  • Quando il nulla osta al lavoro è stato rilasciato in via anticipata ai sensi dell’art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022, la successiva verifica negativa o incompleta dei presupposti documentali consente all’Amministrazione di procedere alla revoca del titolo.
  • La revoca del nulla osta fondata sulla mancanza dei requisiti documentali previsti dall’art. 22 del d.lgs. n. 286/1998 costituisce esercizio di potere vincolato e non richiede una comparazione discrezionale con l’interesse del lavoratore straniero.
  • Il nulla osta rilasciato per l’assunzione presso uno specifico datore di lavoro perde efficacia se il rapporto di lavoro non viene instaurato; il permesso per attesa occupazione può essere considerato solo in presenza di una specifica istanza e di un documentato caso di forza maggiore che abbia impedito l’assunzione.
  • L’Amministrazione non può rilasciare d’ufficio un titolo di soggiorno diverso da quello richiesto: occorrono una specifica domanda dell’interessato e la dimostrazione dei requisiti e delle condizioni previsti per il titolo alternativo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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