Cassazione Penale, Sentenza n. 37520/2025 del 18/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della convalida del D.A.Spo. disposto dal Questore: (1) carenza di motivazione e violazione del principio di gradualità rispetto alla durata (tre anni) nonostante il minimo previsto di un anno, atteso che il ricorrente è incensurato; (2) illegittimità e difetto di motivazione della prescrizione di obbligo di presentazione anche per le partite amichevoli, per difficoltà di conoscibilità degli eventi; (3) compressione del diritto di difesa per insufficiente tempo e per tardiva messa a disposizione degli atti prima della convalida (contestazione dei termini e del procedimento cartolare).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione del Questore, richiamata e integrata dal GIP, fosse adeguata alla luce della condotta violenta documentata (uso di un'asta per colpire le forze dell'ordine e deferimento per vari reati), giustificando la durata e l'obbligo di firma per tre anni. Ha ritenuto altresì valida la previsione che le partite amichevoli siano quelle "di cui il prevenuto possa avere notizia attraverso i normali canali di comunicazione", e non illegittima la loro inclusione. Sulla presunta compressione del diritto di difesa la Corte ha ricordato che la convalida non è intervenuta prima del termine di 48 ore dalla notifica e che gli atti erano disponili per la difesa; la mancata attivazione della difesa per acquisirli non rileva. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e disposto, ex art. 616 c.p.p., il versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Legge n. 241/1990
Richiama il principio di motivazione degli atti amministrativi; la Corte ha ritenuto la motivazione del Questore e la motivazione per relationem del GIP sufficienti e adeguate ai requisiti di legge.
Legge n. 401/1989
Stabilisce che le competizioni cui è vietato l'accesso debbano essere individuate; la Corte ha ritenuto congrua l'indicazione operata (inclusione delle amichevoli 'delle quali il prevenuto possa avere notizia attraverso i normali canali'), ritenendola sufficiente per la concreta esigibilità dell'obbligo di firma.
Codice di procedura penale
Richiamato nel contesto del diritto di difesa e dei termini procedurali; la Corte ha ritenuto che, nel procedimento cartolare di convalida, la disponibilità degli atti presso gli uffici che li detengono renda effettivamente esercitabile il diritto di difesa e che non sia ravvisabile violazione dei termini.
Codice di procedura penale
Norma richiamata per l'onere delle spese in Cassazione; la Corte ha disposto che il ricorrente sostenga le spese e ha comminato un versamento equitativo alla Cassa delle ammende.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sez. U. n. 17/2000; Sez. U. n. 44273/2004; Sez. 3 n. 22309/2024; Sez. 3 n. 32824/2013
La Corte ha richiamato precedenti sulla validità della motivazione per relationem, sull'obbligo di motivare il discostamento dalla durata minima e sul termine minimo (48 ore) per la convalida, applicandoli al caso concreto e ritenendoli rispettati.
Sentenze Corte Costituzionale
n. 143/1996; n. 144/1997; n. 136/1998; n. 186/2000
Richiamate in merito alla necessità che il controllo giudiziale sulla convalida accerti la ragionevolezza ed esigibilità della misura e all'assenza di colpa grave nel proporre il ricorso (per la liquidazione alla Cassa delle ammende).
Massime di principio
- Un provvedimento D.A.Spo. può essere confermato con durata superiore al minimo quando emergano fatti recenti e gravi che dimostrino pericolosità concreta e attuale; il giudice può integrare e richiamare la motivazione del Questore (motivazione per relationem).
- La previsione di obbligo di presentazione anche per partite amichevoli è valida se limitata a quelle 'di cui il destinatario possa avere notizia attraverso normali canali', ossia quando l'evento è conoscibile e ragionevolmente prevedibile dal soggetto.
- Nel procedimento cartolare di convalida il termine di 48 ore tra notifica e convalida è vincolante; tuttavia la effettività del diritto di difesa richiede che gli atti siano disponibili per la difesa, e la mancata acquisizione tempestiva da parte della difesa può non configurare violazione imputabile all'autorità giudiziaria.
- La motivazione per relationem è ammessa se il provvedimento di organo amministrativo è adeguatamente dettagliato; il giudice può richiamarla e integrarla purché risultino argomentazioni sufficienti sulla pericolosità e sulla proporzionalità della misura.
- In cassazione i ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono essere condannati a spese e a sanzioni (versamento alla Cassa delle ammende) se non risulta colpa grave nella determinazione dell'impugnazione.
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